NAPOLI – La sigla della 38esima America’s Cup e “L’isola che non c’è”, brano che ha voluto dedicare ai giovani ristretti nell’Istituto penale per i minorenni di Napoli: è l’esibizione tenuta da Edoardo Bennato nel corso della cerimonia inaugurale delle regate preliminari, ospitata nella terrazza sul mare dell’Ipm di Nisida. “Stasera vorrei proporre una canzone di speranza, dedicata anche ai ragazzi di Nisida, una canzone che invita alla propositività, a darsi da fare costantemente, senza mai demordere”, ha detto Bennato presentando “L’isola che non c’è”, celebre brano che ha inciso nel 1980.
“Ai giovani detenuti dedico un invito a sperare, a credere in loro stessi, per realizzare i propri sogni e per perseguire un futuro migliore”, ha spiegato l’artista partenopeo, che si è poi esibito nella sigla della 38esima America’s Cup: “Sono partito dai versi di mio fratello Eugenio – Chi va per mare è un uomo fortunato, perché sa capire il vento. E ho pensato alla magia di cavalcare l’onda, il segno di un nuovo sentimento che soffia sempre più al nord di un’idea, che vola sempre più al sud di un amore. ‘È l’America’s Cup”.



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