FIRENZE – Via libera a un nuovo accordo in Toscana per dare respiro alle imprese del terziario durante i picchi turistici. L’intesa, siglata da CIFA Italia e dalla segreteria regionale di Confsal, consente alle aziende che applicano il contratto nazionale di settore di assumere personale con contratti a tempo determinato sfruttando la flessibilità del lavoro stagionale, anche se la loro attività resta fuori dall’elenco storico previsto dalla legge. La mappa delle deroghe divide quindi la Toscana in tre aree strategiche. Così per i comuni costieri la stagionalità è riconosciuta dal primo aprile al 31 ottobre. Per le destinazioni montane e per le città d’arte e di prossimità il via libera, invece, è modulato su due finestre temporali: dal primo aprile al 30 settembre e dal 15 novembre al 15 gennaio. L’accordo sancisce, inoltre, alcuni paletti per le aziende. I contratti estivi, ad esempio, non potranno durare meno di due mesi, mentre quelli invernali avranno una durata minima di 16 giorni lavorativi. Oltre a questo, le assunzioni dovranno essere vincolate al via libera dell’Epar Toscana, a cui le aziende dovranno preventivamente inviare il modulo di adesione. Parallelamente le ditte con più di 15 dipendenti o sindacalizzate (con Rsa-Rsu interne) dovranno siglare un ulteriore accordo aziendale per poter applicare l’intesa.
L’accordo, infine, prevede una tutela rafforzata per i lavoratori impiegati nelle attività stagionali: matureranno, infatti, il diritto di precedenza sia per le future assunzioni a tempo determinato per le medesime mansioni, che per i contratti a tempo indeterminato. “Siamo estremamente soddisfatti” per questo accordo, evidenzia subito dopo la firma Luca Cimino, delegato toscano di CIFA. L’intesa, spiega, “va incontro alle esigenze non solo delle aziende, ma anche dei lavoratori. Penso, soprattutto, alla costa che sente in modo particolare la questione della stagionalità”. Così, invece, “le aziende avranno maggiore possibilità di reperire personale sul mercato. Risorse già pronte e abituate alla stagione estiva”. Con la firma, aggiunge Fabio Mancini, vicesegretario di Confsal Toscana, “abbiamo siglato un importante accordo che va a identificare i fabbisogni territoriali distrettuali delle singole aziende, avendo un occhio di riguardo per tutte le necessità delle zone produttive toscane”. Si tratta “di un’offerta mirata al territorio e alle aziende”. L’accordo, si inserisce Davide Resmini, responsabile nazionale delle relazioni industriali per CIFA, “intercetta i bisogni specifici delle aziende del territorio e va a colmare alcune lacune sul fronte della flessibilità e della formazione, portando benessere e sviluppo alle imprese e ai lavoratori”. L’obiettivo particolare che sta a valle di questo percorso di contrattazione territoriale, aggiunge, “non è quello di sostenere le aziende in maniera generica, ma di identificare le filiere e i settori specifici in cui portare progettualità, formazione, sviluppo di competenze e professionalità”.




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