VICENZA – Tempi certi per le autorizzazioni, procedure più uniformi, collegamenti alla rete più rapidi e maggiore coinvolgimento delle imprese nelle decisioni sull’energia. Confindustria Vicenza, Confindustria Brescia e Confindustria Alto Adriatico fanno fronte comune sul fotovoltaico, partendo dai problemi condivisi dai rispettivi territori. Il confronto si è svolto oggi a Vicenza nell’ambito di Ssec-Storage & Solar Expo Conference, la due giorni organizzata da Italian Exhibition Group e dedicata a fotovoltaico, accumulo e gestione dell’energia. “L’energia è il tema del momento. Purtroppo se ne parla, se ne parla, se ne parla, ma si fanno anche pochi fatti”, afferma Renato Zelcher, vicepresidente di Confindustria Vicenza con delega alla sostenibilità e all’energia. “Abbiamo delle dichiarazioni di intenti che sono bellissime, che però molto spesso non vengono messe in pratica. Quindi i problemi di carattere burocratico sono ancora molto sentiti”, anche a titolo personale: “Abbiamo un impianto che è pronto da quasi un anno e verrà collegato nei prossimi giorni”. Da qui la necessità di fare squadra: “Come tutte le cose, l’unione fa la forza. Questi decreti, queste leggi, queste proposte vengono fatte sempre senza ascoltare o parlare con chi quell’energia la utilizza. Noi unendoci dovremmo chiedere con forza di essere invitati ai tavoli quando si discutono queste cose”.
Una necessità condivisa da Confindustria Brescia. “Brescia è una delle province italiane che ha uno dei maggiori consumi a livello di comparto industriale d’Italia e di conseguenza la fame di energia è tanta, i costi dell’energia sono altrettanto alti”, spiega Riccardo Monaci, funzionario dell’area Ambiente, energia, sicurezza e sostenibilità. Per questo “il fotovoltaico e in generale le fonti rinnovabili possono costituire una interessantissima opportunità” e il confronto tra territori può servire a condividere esperienze e soluzioni. Le richieste, sottolinea, sono quelle di “favorire l’installazione delle fonti rinnovabili garantendo una stabilità per gli investimenti e anche delle semplificazioni autorizzative”.


Per Paolo Badin di Confindustria Alto Adriatico, del resto, “i problemi che ritroviamo nell’installazione fotovoltaico da Trieste a Brescia sono sostanzialmente i medesimi”. Da qui la necessità di “fare sistema”, con “tempi autorizzativi certi” e “regole certe anche per le nuove tecnologie”. Un altro nodo riguarda i distributori di energia: “Ci aiuterebbe avere una gestione dedicata da parte soprattutto dei distributori di energia, che sono sempre in carenza di persone”, spiega Badin, sottolineando anche la necessità di investimenti sulla rete. L’appello, conclude, è rivolto sia alla parte pubblica sia ai gestori privati, che dovrebbero “strutturarsi maggiormente con dei servizi tecnici adeguati alle necessità che oggi il territorio propone sia per le aziende ma anche per i privati”.




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