martedì 6 Ottobre 2026

VIDEO | Energia solare, via a Ssec a Vicenza: “Tecnologie mature e pronte”

In fiera la due giorni di Ieg. "Ma l'iter autorizzativo frena le imprese"

VICENZA – Le tecnologie ci sono, ora la sfida è capire come utilizzarle concretamente nelle imprese e negli edifici, tra investimenti, autorizzazioni e tempi di rientro. È uno dei temi al centro di “Ssec-Storage & Solar Expo Conference”, la nuova manifestazione dedicata a fotovoltaico, sistemi di accumulo e gestione dell’energia, partita oggi al Vicenza Expo Centre e in programma fino a domani. L’evento, organizzato da Italian Exhibition Group in collaborazione con Meneghini&Associati e con il supporto di Italia Solare, mette insieme imprese, associazioni, istituzioni e professionisti del settore.

ASTOLFI: “LE TECNOLOGIE SONO MATURE E SONO PRONTE”

“Le tecnologie sono mature e sono pronte. Quello che serve è capire come e quali sono gli strumenti per metterle a terra“, ribadisce Alessandra Astolfi, Global Exhibition Director della divisione Green Technology di Italian Exhibition Group. A partire dagli aspetti più pratici: ad esempio, come districarsi tra “finanziamenti, opportunità, l’iter autorizzativo che spesso è quello che un po’ frena la corsa verso le rinnovabili”. Le imprese quindi vengono a Ssec “non per capire se voglionotradurre la propria energia in energia rinnovabile, ma come farlo e quali sono i soggetti che possono aiutare più rapidamente a farlo. Questo è il motivo per cui nasce Ssec”.

Da qui l’attenzione anche agli operatori in grado di valutare fabbisogni, consumi, investimenti e tempi di ammortamento. “Tutti noi vorremmo sapere come si fa, quali sono i soggetti, quanto ci costa, in quanto tempo questo investimento viene restituito, quanto risparmiamo”. Ssec, prosegue, punta quindi a fornire “elementi molto pragmatici e molto concreti, affinché ognuno di noi sia protagonista di questa transizione”.

ASTOLFI: “IL TEMA È COME SEMPRE UN TEMA AUTORIZZATIVO”

I numeri, in questo senso, parlano di un settore in crescita e pronto alla maturazione definitiva. “Il fotovoltaico è cresciuto del 25% rispetto all’anno scorso, come installato, quindi parliamo di un valore molto importante”, sottolinea Astolfi. “Il tema è come sempre un tema autorizzativo, è un tema diciamo di ‘permitting’. Ma il nostro Paese ha tutte le carte in tavola per poter decollare, ha già fatto dei passi molto avanti e negli ultimi anni è cresciuto sensibilmente. Dobbiamo fare in modo che la politica insieme alle associazioni insieme a coloro che operano nel mercato riescano a far sì che questo questa corsa verso la transizione non si arresti”.

CARNIELLO: “IMPORTANTISSIMO PARLARE DI TRANSIZIONE ENERGETICA”

Una transizione che assume un peso particolare in un’area ad alta concentrazione produttiva. “È importantissimo parlare di transizione energetica, in particolare in un territorio così densamente industriale e manifatturiero, quindi con un consumo energetico molto rilevante”, afferma Marco Carniello, Chief business officer di Italian Exhibition Group. Ed è proprio sul rapporto con il tessuto economico che Ieg punta per far crescere il nuovo appuntamento. Per Carniello infatti le fiere non devono guardare “solo alla transazione commerciale tra i padiglioni, tra un espositore e un visitatore”, ma essere esse stesse “motori di sviluppo di filiere, di business community che si ritrovano non solo per chiudere contratti, ma anche per discutere l’evoluzione, introdurre innovazioni e di fatto accelerare la crescita di un territorio”.

OLTRE 50 ESPOSITORI OGGI E DOMANI ALLA PRIMA EDIZIONE DI SSEC

La prima edizione di Ssec, che conta circa 50 espositori, si sviluppa su due giornate, oggi e domani, con un programma che va dal fotovoltaico negli edifici all’agrivoltaico, fino ai sistemi di accumulo, all’autonomia energetica e alla competitività delle imprese, attraverso un format trasversale che integra expo, conferenze e networking, chiamando a raccolta associazioni come Legambiente fino ai distretti di Confindustria di Vicenza, Brescia e dell’Alto Adriatico, con l’obiettivo di creare un punto di incontro qualificato tra la filiera dell’energia e il mondo produttivo. “Ci aspettiamo una visitazione molto profilata– prevede Carniello- è un primo passo di una nuova esperienza e di un nuovo progetto che si associa e si affianca a tutto quello che già oggi esiste e sta crescendo. Come Vicenza Oro, che questo territorio ha conosciuto e conosce da tempo”.

Leggi anche