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Gianassi (Pd): “Usare fondi accantonati dai Comuni per il caro bollette”

"A Firenze abbiano 60 milioni bloccati. Potremmo impiegarli per sostenere famiglie e imprese, ma non si può. E’ assurdo"

Pubblicato:22-09-2022 19:52
Ultimo aggiornamento:22-09-2022 19:52
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FIRENZE – C’è il caro bollette, l’inflazione, la gestione del post Covid. Eppure, i Comuni non possono utilizzare le risorse accantonate nel fondo svalutazione crediti per aiutare i propri cittadini. Una stortura bella e buona, spiega all’agenzia Dire Federico Gianassi, assessore al Bilancio a Palazzo Vecchio e candidato del centrosinistra a Firenze nel collegio uninominale della Camera. Il punto, osserva, è alleggerire certi vincoli burocratici e normativi. “Alcune regole nazionali limitano la nostra azione e quella di altri Comuni. Ad esempio, norme pensate prima del Covid impongono di accantonare risorse per ragioni cautelative di spesa pubblica”. Così “in cassa abbiamo 60 milioni che potremmo spendere, ma non ci è consentito. In un momento emergenziale come questo, dove abbiamo vissuto prima il Covid, ora l’inflazione e il caro bollette, in cui peraltro si discute di un nuovo indebitamento, è assurdo non poter utilizzare risorse che già abbiamo. Se sarò eletto mi batterò per l’abolizione di questi vincoli”.

Alcune regole nazionali limitano la nostra azione e quella di altri Comuni

L’eccessiva burocrazia, inoltre, annichilisce anche la spinta sulle rinnovabili. “Tutti a dire che servono, che dobbiamo scommettere su questa strada, ma poi le regole bloccano cittadini, imprese e istituzioni. Occorre, quindi, una liberazione per gli impianti fotovoltaici. Lo dobbiamo fare subito e presto”.

Restando su Firenze c’è ‘la grana’ politica sullo sviluppo dell’aeroporto. Tema su cui in giornata si è scatenato anche il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, attaccando a testa bassa il sindaco Dario Nardella. “Le polemiche- commenta Gianassi- non mi interessano: noi siamo concentrati sul nostro progetto intorno al quale vedo un consenso forte e robusto. Vogliamo che Firenze sia la città più democratica d’Italia”. Detto questo, però, non manca di intervenire sul dibattito e sottolinea: “Le nostre storie e le nostre posizioni sono chiarissime, come sanno bene gli elettori. Siamo a favore della nuova pista, non è un caso che i promotori della riqualificazione di Firenze siano il sindaco Dario Nardella e il presidente della Regione, Eugenio Giani, entrambi del Pd”.


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Su questo e altri fronti, conclude, “la nostra candidatura vuole portare concretezza in Parlamento. Abbiamo grandi valori, ma la politica deve saper agganciare a questi valori anche la concretezza del fare le cose. E questo è quello che ci portiamo dietro dall’esperienza del governo di Firenze”.

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