hamburger menu

Bonaccini ‘invita’ La Russa e chi fa i saluti romani a Marzabotto: “Ecco cosa fu il fascismo”

Il governatore Pd: "Ma Meloni non è fascista e il rischio di un ritorno del fascismo se vince la destra non c'è"

FacebookTwitterLinkedInWhatsAppEmail

BOLOGNA. – L’assessore lombardo Romano La Russa? Per Stefano Bonaccini dovrebbe andare in visita a Marzabotto. L’”invito” è spedito dallo stesso governatore dell’Emilia-Romagna, che e’ tornato a commentare il caso dei saluti romani al funerale dello storico esponente della destra Alberto Stabilini.

“UN PO’ DI ORE IN PIEDI DAVANTI AL SACRARIO”

“Forse converrebbe che quelli li’ venissero davanti al sacrario di Marzabotto e stessero li’ un po’ di ore in piedi a vedere cosa i nazisti e i fascisti fecero ad oltre 800 persone tra cui tantissimi bambini”, dice Bonaccini. “Secondo me devono vergognarsi- scandisce il presidente regionale Pd a Tagada’, su La7- in tutte queste settimane ho detto che Giorgia Meloni non è fascista e lo penso davvero, così’ come non vedo alcun rischio di ritorno al fascismo se la destra dovesse vincere le elezioni. Perché altrimenti la conseguenza dovrebbe essere che chi ha responsabilità come me dovrebbe chiamare i propri elettori e sostenitori ad andare in montagna a fare la resistenza”.

“E CHI MINIMIZZA DOVREBBE VERGOGNARSI”

Ma “il saluto che ha fatto Romano La Russa e’ un saluto fascista, per me e’ stato un regime assassino”, sottolinea ancora Bonaccini. E anche “chi continua a minimizzare questi gesti deve solo vergognarsi. Non c’e’ altro da aggiungere dal mio punto di vista”.

LEGGI ANCHE: Saluto romano dopo un gol, sospeso e multato calciatore 65 Futa. Comune Marzabotto farà denuncia

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

2022-09-22T17:24:18+02:00