Giustizia, Cogliandro (Ainc): “Rapporto Sato-Chiesa in evoluzione”

Incontro a Roma 'Giustizia, legislazione, laicità: Stato e Chiesa nel tempo di Francesco'
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ROMA – “Il rapporto tra Stato e Chiesa è in continua evoluzione ed emblematica è l’accelerazione data negli ultimi anni dal pontificato di Papa Francesco”. Questo è simbolico di quanto la società italiana “necessiti di un certo sviluppo e di una modernizzazione”. Così alla DIRE Roberto Dante Cogliandro, presidente dell’Associazione italiana notai cattolici (Ainc), a margine dell’incontro ‘Giustizia, legislazione, laicità: Stato e Chiesa nel tempo di Francesco’, che si è tenuto a Roma presso la sede dell’Università Pegaso organizzato dall’Ainc nell’ambito della annuale giornata spirituale di riflessione.

Cogliandro ha parlato di “rapporti moderni in un’ottica di sviluppo di una legislazione che può essere applicata a prescindere dalle nuove regole”. Regole che per il notaio possono non servire “quando ci sono magistrati bravi e capaci di applicare le regole esistenti modernizzandole e applicando una interpretazione evolutiva o analogica”.

Per Cogliandro “noi in Italia abusiamo della legislazione, forse dobbiamo apprendere da uno Stato millenario, quale è lo Stato pontificio, che spesso anzichè legiferare, applica quanto esistente. Si guardi, ad esempio, quanto fatto in materia di annullamento di matrimoni in materia di legislazione canonica”.

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