Afghanistan, Emergency: “Helmand, nuovo piano per curare le vittime di guerra”

ROMA - In Afghanistan, un progetto dell'ong italiana Emergency per garantire cure mediche e chirurgiche gratuite, coinvolgendo oltre 40mila beneficiari.
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – In Afghanistan, un progetto dell’ong italiana Emergency per garantire cure mediche e chirurgiche gratuite, coinvolgendo oltre 40mila beneficiari. Sono questi, fa sapere una nota diffusa stamane dall’organizzazione umanitaria, gli obiettivi del programma ‘Lifesaving health and referral services for trauma affected population in Helmand Province’ finanziato dalla Protezione civile e aiuti umanitari dell’Unione europea (ECHO) e attivo da quest’estate.

L’iniziativa, prosegue il comunicato, ha “lo scopo di ridurre l’alto tasso di mortalità e disabilità nella provincia di Helmand, una delle aree più colpite dal conflitto in Afghanistan, migliorando l’accesso ai servizi medico-chirurgici salvavita per le vittime della guerra a Lashkar-gah e nei distretti limitrofi”.

Il progetto, precisa la nota, “mira a garantire cure mediche e chirurgiche gratuite per le vittime di guerra nel Centro Chirurgico di Emergency a Lashkar-gah, 24 ore su 24, e a portare avanti un efficiente sistema di trasferimento dei pazienti dai 7 Posti di primo soccorso (Fap), dislocati nelle zone ad alto rischio della provincia di Helmand”.

Emergency ha iniziato a lavorare in Afghanistan nel 1999 e, da allora, ha curato oltre 5 milioni di persone, in un Paese composto da circa 30 milioni di abitanti. Nel 2004 ha aperto il Centro Chirurgico di Lashkar-gah, l’unico ospedale che offre cure medico-chirurgiche completamente gratuite e di alta qualità nell’intera area.

Solo a Lashkar-gah è stato registrato il 20% del totale delle vittime nel Paese durante l’ultimo anno. Quest’area, infatti, è teatro di continui scontri armati tra truppe governative e gruppi di opposizione. I combattimenti hanno colpito diverse strutture sanitarie e altre ancora sono state costrette a chiudere per motivi di sicurezza.

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»