Terrorismo, Brugnaro: “A Venezia spariamo a chi urla ‘Allah akbar'”

Teorizza anche un blocco navale umanitario per impedire ai migranti di arrivare in Italia
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

RIMINI – “Chi urla ‘Allah akbar’ in piazza San Marco lo abbattiamo dopo quattro passi, con i cecchini”. E ora “abbiamo aumentato le difese, e li abbattiamo dopo tre passi, e le aumenteremo ancora”.

Nel suo intervento durante un dibattito al meeting di Rimini, il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro non rinuncia a una provocazione sul tema del terrorismo, indicando nella sicurezza uno dei temi prioritari su cui i Comuni devono contribuire per migliorare le condizioni del Paese.

La sua dichiarazione si guadagna una replica scherzosa del sindaco riminese Andrea Gnassi, che commenta nel suo intervento: “Suggerirò ai romagnoli di non cantare ‘Romagna mia’ in San Marco, perché non si sa mai”.

Il primo cittadino veneziano si sofferma anche su un altro tema caldo, quello dell’immigrazione, invocando un “blocco navale umanitario per salvare le persone in mare, senza poi permettere a tutti di entrare in Italia”.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»