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Maltempo Modena, il Pd chiama Roma: “Serve lo stato di calamità”

I parlamentari del Pd promettono ai cittadini che chiederanno attenzione al Governo per i territori colpiti dai nubifragi di venerdì e sabato
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MODENA – I parlamentari modenesi Pd promettono che solleciteranno il Governo ad aiutare cittadini e imprese dei territori dell’area nord e delle Terre di Castelli, in particolare, colpiti dai nubifragi di venerdì e sabato. Bisognerà completare tutti i passaggi istituzionali e burocratici previsti in questi casi, a cominciare dalla dichiarazione dello stato di calamità naturale, ma, ricordano deputati e senatori, dopo l’ultima Legge di stabilità ci si può appellare a una norma specifica che ha già garantito risarcimenti in situazioni analoghe. Un esempio è quello della calamità che colpì il Parmense e il Piacentino. “Nella prossima Legge di stabilità, tra l’altro, c’è l’impegno del Governo a prevedere risarcimenti per i danni ai pereti della zona di Finale Emilia. Anche in questa occasione, quindi, massimo impegno al fianco dei nostri territori”, precisano in questo senso i parlamentari Davide Baruffi, Manuela Ghizzoni, Maria Cecilia Guerra e Stefano Vaccari. Tutti contestualizzano: “Non è un’estate pazza. Purtroppo, come già ampiamente previsto da meteorologi come il modenese Luca Lombroso, il progressivo cambiamento del clima tende a rendere consueti fenomeni che, in passato, erano davvero eccezionali. Siamo vicini ai territori dell’area nord e della zona delle Terre di Castelli e della cintura cittadina che, tra venerdì e sabato, sono stati colpiti, in due momenti diversi, da violenti nubifragi, accompagnati da vento forte e grandine, che hanno causato ingenti danni che sono ora in corso di quantificazione. Come già in passato, siamo in ascolto del nostro territorio- assicurano i dem in una nota- e rinnoviamo la nostra disponibilità a farci interpreti a Roma delle istanze locali”.

Intanto, mentre appunto la conta dei danni prosegue, a causa del maltempo di sabato risultano decine di alberi caduti lungo i percorsi naturali del Tiepido e del Panaro, soprattutto nei tratti tra Modena, Castelnuovo Rangone e Spilamberto. Gli operatori della Provincia, ente competente sulla manutenzione, si sono inoltrati ieri in diversi sopralluoghi per verificare i danni e individuare una mappa completa degli interventi. Oggi pomeriggio una ditta incaricata dalla Provincia inizierà le operazioni di sgombero dai tronchi caduti, che proseguiranno per alcuni giorni. Tra i tratti più colpiti, conferma la stessa Provincia, figurano quello tra Portile, Castelnuovo e Colombaro, lungo il percorso del Tiepido, e quello tra S.Donnino di Modena e il ponte Guerro a Spilamberto, lungo il percorso del Panaro. Secondo i tecnici provinciali, è la prima volta che si verifica un episodio del genere da quando sono stati aperti questi percorsi, “molto utilizzati da ciclisti e pedoni soprattutto nel fine settimana”; a causa del forte vento sono caduti o si sono spezzati anche alberi di notevoli dimensioni e del tutto sani.

Il maltempo di sabato ha provocato la caduta di diversi alberi anche sulle strade. Tra le zone più colpite un tratto della strada provinciale 14 tra Castelfranco Emilia e S.Cesario, dove un grosso albero è caduto adagiandosi sul terreno esterno la carreggiata; sarà rimosso nei prossimi giorni. Danni anche lungo la strada 569 tra Cà di Sola e Solignano, nel Comune di Castelvetro, dove sono caduti diversi alberi sulla carreggiata; in alcuni casi la strada è stata immediatamente liberata anche grazie all’intervento di alcuni agricoltori, con la collaborazione dei carabinieri. Piante cadute anche lungo la provinciale 16 tra Settecani e Colombaro, nel comune di Castelnuovo Rangone. Le alberature sono state tutte rimosse e la circolazione attualmente è regolare, segnala la Provincia.

di Luca Donigaglia, giornalista professionista

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