ROMA – Una spensierata mattina in piscina, durante il centro estivo, si è trasformata in tragedia. Un bimbo di 5 anni è morto nell’impianto sportivo comunale di Monterotondo, alle porte di Roma, dopo un malore.
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I FATTI
Il piccolo si trovava insieme agli altri 15 bambini del centro estivo allo Stadio del Nuoto Paolo Roghi di Monterotondo, stava facendo il bagno nella piscina esterna, con una vasca ad altezza ridotta dedicata proprio ai più piccoli, quando è stato colto da un malore ed è finito sott’acqua. Il soccorso degli educatori e degli operatori è stato immediato: il bimbo è stato portato a bordo piscina dove però ha perso coscienza. Di qui la chiamata al 112 e l’invio da parte di Ares 118 di due autoambulanze e automedica e l’attivazione dell’elisoccorso. Ma durante il tentativo di rianimazione, il bambino sarebbe andato in arresto cardiaco ed è deceduto, prima che fosse trasportato in ospedale. Non è rimasto che decretare il decesso del piccolo.
Le cause e la dinamica dei fatti sono ancora in corso di accertamenti, avviati dalla Procura di Tivoli. Sul posto sono giunti anche i Carabinieri del nucleo operativo radiomobile e della sezione operativa della compagnia dei carabinieri di Monterotondo e successivamente, anche il sindaco del comune della provincia di Roma, Riccardo Varone. Presenti anche gli agenti della polizia locale.
Si tratta dell’ennesimo dramma che segue un bollettino di decessi di bambini, anche molto piccoli, quasi quotidiano, per annegamento in piscine. La tragedia di Monterotondo avviene infatti dopo la morte a 12 anni di Alice Ferrari in uno stabilimento balneare a Sestri Levante, e dopo quella di una bimba di 4 anni austriaca a Milano Marittima. Poteva invece finire in tragedia l’intossicazione da cloro avvenuta nei giorni scorsi a Mentana, vicino Roma, quando una dieci minorenni sono stati accompagnati in pronto soccorso per accertamenti.




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