ROMA – L’uomo risucchiato dal finestrino. Ljubisa Karovic ricorda l’esplosione. Il fragoroso rumore del finestrino che si frantuma e lo sveglia di soprassalto, al suo posto 11F, sul volo Ryanair del mattino presto dalla Grecia alla Germania. E’ sopravvissuto e ancora non riesce a farsene una ragione, racconta al Guardian.
“Il rumore che precede il caos, il rumore che è sempre presente quando chiudo gli occhi per dormire”. Ha ustioni e i lividi violacei sul braccio destro, che si estendono fino all’ascella e al petto. “Sono fortunato. Non ricordo molto e ho ancora mal di testa e collo, ma sono ancora vivo. Potrebbe essere stata la cintura di sicurezza, il fatto che fossi ancora allacciato. Ma forse è il destino. Credo in Dio e lo ringrazio ogni giorno”.
“Mi dicono che sono svenuto due volte e poi di nuovo all’interno dell’aereo, e che il mio viso si è gonfiato e deformato per un breve periodo a causa della pressione, del flusso d’aria. Mia moglie me lo ricorda sempre”.
Karovic, proprietario di una fabbrica di alluminio con sede in Serbia che da anni esporta merci in tutto il mondo e da sempre un assiduo viaggiatore in aereo, rabbrividisce al solo pensiero di dover viaggiare di nuovo in aereo. “Ritorno alla mente immagini, il rumore dell’esplosione, il caos, ma voglio guarire. E sì, ci dovrebbe essere anche un risarcimento. Non solo email incentrate sulla riprenotazione del volo…”.
“Assicuratevi sempre di allacciare la cintura di sicurezza. Non voglio che nessuno subisca quello che è successo a me”.




Aggiungi Dire.it alle tue fonti preferite su Google

