ROMA – In Senegal il Parlamento rilancia il valore della partecipazione politica e della responsabilità istituzionale. L’Assemblée nationale ha approvato a larga maggioranza una riforma del regolamento interno che mira a contrastare l’assenteismo dei deputati attraverso richiami progressivi, sanzioni e, nei casi più gravi, la sospensione fino alla possibile decadenza dal mandato. La misura, sostenuta dalla maggioranza dei “patrioti africani” del Pastef, viene presentata come uno strumento per rafforzare il legame tra eletti e cittadini. “Bisognava prevedere sanzioni graduate a partire dal richiamo all’ordine”, ha spiegato Ayib Daffé, presidente del gruppo parlamentare del partito, sottolineando che “prima ancora delle sanzioni finanziarie viene chiesto ai deputati di giustificarsi” e che il sistema offre “abbastanza garanzie per permettere ai parlamentari di svolgere correttamente il proprio lavoro”. Il dibattito però, riferiscono i media di Dakar, è aperto: le opposizioni temono un uso politico delle nuove norme e chiedono che la questione della partecipazione resti soprattutto una responsabilità politica e morale degli eletti. Il tema è discusso anche in altri Paesi africani. In Ghana, ad esempio, la Costituzione prevede che un deputato possa decadere dopo 15 assenze senza autorizzazione durante una sessione parlamentare.




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