di Ugo Cataluddi e Vittorio Di Mambro Rossetti
ROMA – Bagarre al Senato dopo la decisione della Giunta delle autorizzazioni che ha negato la richiesta della procura di Roma di accesso alle chat dell’ex sottosegretario, Andrea Delmastro. Durante i lavori dell’Aula i senatori M5S hanno occupato i banchi del governo e alzato cartelli con la scritta ‘Fuori le chat’. La presidente di turno, la senatrice M5S Mariolina Castellone, ha quindi sospeso la seduta.


INSULTI E TENSIONE, MENIA STRAPPA CARTELLO A PIRONDINI
Dopo l’occupazione dei banchi del governo da parte dei senatori M5s alcuni colleghi della maggioranza sono scesi dai loro scranni per strappare i cartelli dalle mani dei pentastellati. Tra i più ‘attivi’ il senatore Fdi Roberto Menia che si dirige verso il capogruppo 5 Stelle Pirondini per togliergli bruscamente il foglio riportante la scritta ‘fuori le chat‘.
A seguire, lo stesso Menia, tornato nella sua postazione, si è rivolto ai senatori di opposizione con insulti e minacce. “Vergognati tu- dice probabilmente rivolgendosi a Marco Croatti – vieni qui che ti faccio un…“.
CONTE: INCREDIBILE HANNO MESSO LO SCUDO, ORA BATTAGLIA IN AULA
“È incredibile! Hanno messo lo scudo. Lo scudo per proteggere i cittadini contro il crollo degli stipendi? Contro il carovita? Contro il carburante alle stelle? Ma figuriamoci! Poco fa in Parlamento la Giunta per le autorizzazioni a procedere ha scudato Delmastro di Fratelli d’Italia. Vi ricordate? Delmastro è quello della bisteccheria, quello che aveva costituito la società per fare affari con i familiari del prestanome del clan Senese. La Procura di Roma, per proseguire nell’indagine, vuole acquisire le chat tra Delmastro e il prestanome del clan Senese. Eppure il centrodestra di Meloni ha detto no“. Lo dice il leader M5s Giuseppe Conte in un video pubblciato sui social.
“E poi blaterano di legalità– aggiunge-, di trasparenza! Cosa temono? Cosa hanno da nascondere? È possibile che arrivano fino al punto di ostacolare le indagini della Procura quando c’è di mezzo un clan mafioso? Ci facciano almeno una cortesia: la smettano di parlare di legalità, di trasparenza! La smettano di dire che la loro azione politica si ispira alle idee e al pensiero di Borsellino! Dopo il salvataggio della Santanchè avete perso un’altra volta la faccia. Vi aspettiamo in Aula su questa vergognosa decisione. Vi daremo battaglia. Fuori le chat!”.



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