venerdì 14 Agosto 2026

Ispezione nei cantieri dell’America’s Cup a Bagnoli: non ci sono società riconducibili ai clan

Emerse, però, violazioni in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro

ROMA – Nessuna società potenzialmente riconducibili a interessi della criminalità organizzata è impegnata nei cantieri attivi a Bagnoli, dove sono in corso le opere funzionali alla 38esima America’s Cup. Evidenziate, però, violazioni in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Lo comunica la prefettura di Napoli rendendo noti gli esiti dell’accesso ispettivo antimafia disposto dal prefetto Michele di Bari. L’attività ispettiva, svolta nella giornata di ieri, 21 luglio, e conclusasi nel tardo pomeriggio, ha visto l’impiego di numerose unità interforze della polizia di Stato, dell’Arma dei carabinieri e della guardia di finanza, con il supporto di unità navali, e dei componenti del gruppo ispettivo antimafia coordinati dal personale del centro operativo della Direzione investigativa Antimafia di Napoli. Nel corso dei controlli sono state complessivamente sottoposte a verifica 57 persone, 54 mezzi e 13 società. Allo stato degli elementi acquisiti, l’attività di accertamento, fa sapere la prefettura, “non ha evidenziato la presenza, all’interno del cantiere, di società potenzialmente riconducibili a interessi della criminalità organizzata”.

Nel corso dell’ispezione è stata inoltre acquisita documentazione, tuttora oggetto di approfondimento, dalla quale è emerso che le società incaricate delle esecuzioni delle opere avevano già risolto unilateralmente i rapporti contrattuali con alcune aziende nei cui confronti erano emersi elementi di criticità e di anomalia. Circostanza che si inserisce nel quadro delle misure di controllo e prevenzione adottate nell’ambito dell’esecuzione delle opere. Nell’ambito dei controlli, il personale dell’Ispettorato nazionale del Lavoro ha rilevato violazioni in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, impartendo prescrizioni nei confronti di quattro aziende per carenze nella vigilanza sui lavori affidati e per omessa manutenzione delle attrezzature di lavoro. Su questi profili seguiranno ulteriori approfondimenti documentali. “Nel complesso – evidenzia la prefettura – gli esiti dell’attività ispettiva consentono di ritenere che, allo stato degli accertamenti, la filiera dei controlli di prevenzione predisposta per il cantiere risulti complessivamente adeguata, ferma restando la prosecuzione delle attività di monitoraggio e degli ulteriori approfondimenti da parte del gruppo interforze Antimafia e delle amministrazioni competenti, al fine di assicurare il costante presidio della legalità, della trasparenza degli affidamenti e della sicurezza nei luoghi di lavoro”.

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