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Comunali Torino, Sganga: “Continuità con Appendino, ma senza Pd”

Il percorso nazionale che il Movimento di Conte vuole percorrere insieme al Pd "io per Torino non lo vedo", dice la candidata del M5s
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TORINO – “La base è la continuità col lavoro di Appendino”, dice la neocandidata sindaca del Movimento 5 Stelle Valentina Sganga interpellata dai giornalisti sulla sua proposta per Torino. I temi che le stanno più a cuore sono il lavoro, i diritti, specialmente di donne e giovani, e soprattutto l’ambiente, visto che la vincitrice delle primarie di ieri sera sarà anche la candidata dei Verdi.

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Il primo ringraziamento di Sganga va ad Andrea Russi: “E’ stato descritto come il mio sfidante, in realtà è stato il mio compagno di avventura”. Continuerà a esserlo, visto che, come annuncia la stessa Sganga, sarà capolista dei 5 Stelle a Torino.

Russi lascia tutto il palcoscenico alla vincitrice delle primarie di ieri sera, e dice solo qualche parola di fair play: “Resto a disposizione, qualunque sia il modo in cui il gruppo voglia spendere le mie competenze”.

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“Piena fiducia in Valentina e Andrea, sono certa che continueranno a lavorare insieme per il futuro della nostra città”, comincia la sindaca Chiara Appendino nella sua lunga introduzione alla conferenza stampa dove il suo intervento dura più del doppio di quello della vincitrice.

Appendino rivendica i lasciti della sua amministrazione alla città: “Quando mi sono seduta in comune non ho trovato un dossier sulla politica industriale della città”. Mentre oggi, dopo cinque anni di amministrazione, “lasceremo la metro 2 che nel 2023 inizierà a migliorare Barriera di Milano, e vedremo le imprese nell’area del TNE (a Mirafiori, ndr) tra quattro o cinque anni”.

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Quanto Appendino sia stata incombente in queste primarie è evidente specialmente nell’intervento di Laura Castelli, viceministra dell’Economia che comincia il suo intervento (in streaming) ricordando che “fare l’alleanza col Pd non è stato possibile”. Fu proprio Appendino la prima a esporsi per costruirla.

Un fallimento su cui ha pesato anche il contrasto tra Sganga e il candidato Pd Stefano Lo Russo. Ostilità che risale a quando entrambi erano capogruppo in Sala Rossa e che continua oggi. Sganga commentò così la vittoria di Lo Russo alle primarie: “Ha vinto sulle macerie che lui stesso ha creato”. E oggi la stessa Sganga ribadisce: “Lo Russo ha detto di volersi rivolgere ai nostri elettori. Io credo che difficilmente ci riuscirà: c’è un trascorso di questi anni che pesa“. Ma l’opposizione alla linea dettata dalla sindaca non ha impedito a Sganga di venire premiata dalla base dei 5 Stelle che ieri sera l’ha incoronata sulla piattaforma SkyVote, di cui non si conosce ancora il numero esatto dei votanti.

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Sganga riassume così quello che ormai è il passato politico dei 5 Stelle a Torino: “C’è stato un tentativo di costruire un percorso comune col Pd da parte della sindaca Appendino”. Non ha funzionato, “evidentemente non eravamo pronti. Il percorso nazionale che il Movimento di Conte vuole percorrere insieme al Pd “io per Torino non lo vedo”, continua Sganga, “e siamo orgogliosi e felici di andare per la nostra strada”. Il centrosinistra, secondo Sganga, “sta perdendo pezzi”. Meglio comunque del centrodestra, che Sganga percepisce come lontanissimo: “C’è una totale differenza valoriale e di idee”.

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