Gli articoli della Dire non sono interrotti dalla pubblicità. Buona lettura!

Covid, Cucinelli: “No vax a casa 6 mesi pagati, poi si vedrà”

brunello cucinelli
"Non posso imporre a nessuno di fare questa scelta, ma non posso neppure mettere a rischio chi ha scelto di vaccinarsi"
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – “Non voglio parlare per gli altri, ma non si possono stravolgere il funzionamento dell’azienda, le competenze e gli stipendi delle persone. Sono inoltre fiducioso che presto il governo interverrà per dirimere la questione. Del resto chi non è vaccinato non potrà viaggiare e andare al ristorante, ma in azienda ci passi 9 ore al giorno, e il rischio a cui esponi chi ti sta al fianco è molto più alto“. Lo afferma in un’intervista a Repubblica Brunello Cucinelli, stilista e fondatore dell’omonima azienda della moda, dopo la proposta di Confindustria di cambi di mansioni per chi non vaccinandosi non potrà entrare in azienda, con possibili ricadute sullo stipendio.

“Il mio dovere è proteggere l’azienda e i dipendenti. Non posso imporre a nessuno di fare questa scelta, ma non posso neppure mettere a rischio chi ha scelto di vaccinarsi. Questa non è un’influenza, è una cosa grave”. Quindi per quell’1% di lavoratori su 1.200 che non ha aderito alla campagna vaccinale fatta nell’hub aziendale “la mia proposta per loro è quella di stare a casa con un’aspettativa di sei mesi retribuita e poi si vedrà. Dio vede e provvede”, conclude.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»