Bologna, nei primi 5 mesi del 2020 la mortalità è aumentata del 13%

Pesa l'effetto coronavirus: i due mesi in cui si è creato questo scarto sono marzo e aprile
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BOLOGNA – Nei primi cinque mesi del 2020 lo scarto tra la mortalita’ ‘attesa’ e quella effettiva nel Comune di Bologna e’ del +13,2%. I 2.344 morti registrati tra gennaio e maggio sono dunque piu’ di quelli che ci si aspettava, e questo dato si deve anche, ovviamente, alla pandemia da coronavirus. Nell’illustrare i dati in Citta’ metropolitana, il dirigente dell’Ausl bolognese Paolo Pandolfi evidenzia che i due mesi in cui si e’ creato questo scarto sono stati marzo e aprile, vale a dire il periodo in cui si e’ registrato il numero piu’ alto di contagi.

Se, infatti, a gennaio si erano registrati ‘solo’ 402 morti contro i 501 attesi e a febbraio i numeri erano stati sostanzialmente in linea con quelli che ci si aspettava (417 morti contro i 419,8 attesi, a marzo e soprattutto ad aprile la situazione e’ notevolmente peggiorata. I 530 decessi registrati in marzo sono infatti il 26,2% in piu’ dei 420 attesi, e addirittura in aprile lo scarto e’ stato del 69,1% (625 morti contro i 369,6 attesi). Il dato e’ poi tornato alla normalita’ nel mese di maggio, con 370 morti contro i 369,8 attesi.

E se si vanno a guardare le cause della mortalita’, dai dati dell’Azienda sanitaria emerge che tra l’inizio di marzo e i primi otto giorni di maggio una parte minoritaria ma consistente dei decessi e’ dovuta al coronavirus. In particolare, tra gli ultimi 10 giorni di marzo e la prima meta’ di aprile poco meno di un terzo dei decessi registrati (il cui totale oscilla tra i 110 e i 140 a settimana circa) e’ dovuto proprio al Covid-19.

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22 Luglio 2020
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