A Roma è guerra dell’acqua, Raggi a Regione e Acea: “Garantitela”

"Come amministrazone capitolina siamo stati i primi a denunciare la situazione drammatica del lago di Bracciano", rivendica
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virginia raggiROMA – I romani rimarranno senza acqua? Acea oggi ha annunciato i razionamenti per un milione e mezzo di persone dal 28 luglio, mentre Zingaretti parla apertamente di “tragedia”. La sindaca della Capitale Virginia Raggi non ci sta e chiede di non lasciare la città a secco.

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“Chiaramente la mia preoccupazione come sindaca di Roma è che sia fatto tutto il possibile per assicurare l’acqua ai cittadini, agli ospedali, ai vigili del fuoco, alle attività commerciali. Mi auguro che Regione e Acea trovino quanto prima una soluzione condivisa. Va fatto quanto necessario per aiutare e tutelare oltre un milione di romani. Come amministrazone capitolina siamo stati i primi a denunciare la situazione drammatica del lago di Bracciano e anche a subire critiche ingiustificate per alcune misure che con largo anticipo abbiamo messo in campo per evitare l’emergenza”. Lo ha detto la sindaca di Roma Virginia Raggi interpellata dai giornalisti in merito alla stop ai prelievi di acqua dal lago di Bracciano stabilito dalla Regione Lazio la prossima settimana.

Acea, ha spiegato ancora Raggi, “ha ridotto la captazione di acqua dal bacino di Bracciano negli scorsi mesi: credo che in breve tempo sia passata da 1.500 a 900 litri al secondo. Allo stesso tempo l’azienda sta monitorando e riparando la rete idrica per mettere fine alle dispersioni. Insomma un bel cambiamento rispetto al passato. Spero che soluzioni siano trovate quanto prima da Regione e Acea”.

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