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Afghanistan, terremoto nella regione di Khost: almeno 900 morti

La scossa, di 5,9 gradi sulla scala Richter, è stata avvertita anche in Pakistan, Iran e India. Più di 600 i feriti

(Photo credits: dal profilo twitter di @ARCSAfghanistan)

ROMA – È salito a 920 vittime il bilancio del terremoto che ha colpito oggi l’Afghanistan sud-orientale. Lo ha comunicato alla stampa il viceministro di Stato per la Gestione dei Disastri naturali, Mawlavi Sharfuddin Muslim. Secondo quanto affermato dal dirigente del governo talebano, “le informazioni ottenute fino ad adesso ci indicano che le vittime del sisma sono 920 mentre le persone rimaste ferite 610“.

LE AREE COLPITE DAL TERREMOTO IN AFGHANISTAN

Cifre, queste, destinate ad “aumentare” secondo il funzionario del ministero degli Interni Salahuddin Ayubi, citato dall’emittente panaraba Al-Jazeera, che ha evidenziato che “alcuni dei villaggi colpiti si trovano in aree remote fra le montagne” e che quindi “ci vorrà del tempo prima di raccogliere tutti i dati”. Lo United States Geological Survey (Usgs), citato da numerose testate internazionali, ha inizialmente registrato una magnitudo di 6,1 gradi sulla scala Richter, portata poi a 5,9 gradi. L’epicentro del sisma è stato individuato nei pressi della città di Khost, capoluogo dell’omonima provincia situato circa 150 chilometri a sud-est della capital Kabul.

Morti e feriti sono stati accertati nei distretti di Ziruk, Naka e Gayan, nella provincia di Paktika. Bakhtar ha aggiunto che, nel tentativo di raggiungere vittime bloccate tra le macerie, sono giunte in elicottero sul posto squadre di soccorso.

SCOSSE AVVERTITE ANCHE IN PAKISTAN, IRAN E INDIA

Forti scosse si sono sentite fino a un raggio di 500 chilometri dall’epicentro, soprattutto in Pakistan, il cui confine è a soli 18 chilometri da Khost ma dove non sembra che il sisma abbia provocato danni particolari, ma anche in Iran e India. L’ong Emergency, per bocca del suo responsabile Paese in Afghanistan Stefano Sozza, ha reso noto di aver “inviato sette ambulanze e staff nelle zone più vicine al terremoto per supportare i soccorsi in loco e trasportare i feriti nei nostri centri di primo soccorso adiacenti alla zona colpita, in particolare nei distretti di Ghazni e Andar nella provincia di Paktika dove il terremoto ha provocato il maggior numero di vittime. Sozza ha comunicato inoltre che Emergency “è stata chiamata questa mattina per un vertice d’emergenza insieme alle altre organizzazioni umanitarie presenti nel territorio”.

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2022-06-22T12:37:14+02:00