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A Bologna ripartono anche i burattini di Pazzaglia, che merita la Turrita d’argento

burattini Riccardo 'Riccardèn' Pazzaglia bologna
La rassegna andrà in scena dal 27 giugno al 9 settembre nel Cortile d'onore di Palazzo d'Accursio
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Di Pietro Tabarroni

BOLOGNA – La Bologna eternamente bambina, giocosa e ancora fortemente dialettale dei burattini di Riccardo ‘Riccardèn’ Pazzaglia (il ‘bambino prodigio’ scoperto dal maestro burattinaio Demetrio Presini, che in piazza Treno Trieste ha fatto sognare generazioni di ‘cinni’ bolognesi) anche quest’anno sarà in scena per l’estate, dal 27 giugno al 9 settembre, nel Cortile d’onore di Palazzo d’Accursio, in piazza Maggiore.

burattini Riccardo 'Riccardèn' Pazzaglia bologna

Oggi, Pazzaglia ha presentato la rassegna annuale ‘Burattini a Bologna con Wolfango’ (pittore e illustratore bolognese scomparso nel 2017, ‘innamorato’ delle maschere e di personaggi della commedia dell’arte) al fianco di un suo vecchio compagno di viaggio e maestro, il cantautore e poeta dialettale Fausto Carpani. Con loro, anche l’assessore alla Cultura Matteo Lepore che, a sorpresa, ha annunciato al ‘buratinér’ il conferimento della Turrita d’argento, onorificenza assegnata dal Comune di Bologna ai cittadini che si siano distinti per il progresso della città.

Un coronamento che rende ancor più speciale un’edizione già particolarmente sentita dal ‘buratinér’ Pazzaglia, che quest’estate festeggia due importanti avvenimenti: i 30 anni dal suo debutto del 1991 (“mi tremavano le gambe- racconta oggi alla presentazione Pazzaglia- ero un cinno di 11 anni che andava in scena con dei giganti come Flavia Valoppi, Fausto Carpani e Stefano Zuffi”) e la guarigione dal Covid, “il ritorno alla vita, dopo il coma farmacologico” e una lunga riabilitazione. “Proprio come Fagiolino (uno dei personaggi cui Pazzaglia dà vita, ndr)- racconta ‘al buratinér’- anche io ho vinto la morte quest’anno. E una volta guarito, sono tornato all’ospedale Maggiore, per liberare un pappagallo in segno di amore e libertà”.

La rassegna comincia domenica prossima alle 20.30, con un triplo appuntamento. Si riparte con ‘Il risveglio dei burattini’, di e con Pazzaglia, a seguire ‘Il merlo’ del decano burattinaio Romano Danielli e, infine, ‘La minghina bastonata’, spettacolo messo in scena da Riccardo Lamborghini, burattinaio di quattro anni, il più giovane dei soci dell’associazione ‘Burattini a Bologna’. Gli spettacoli successivi saranno sempre di giovedì, circa uno a settimana e sempre dalle 20.30, fino alla serata finale del 9 settembre, un vero e proprio ‘grand gala’ dei burattini in città. In scena ci sarà infatti ‘Il don Giovanni di Mozart’, una spettacolo tratta proprio da quello di Zuffi del ’91, di cui Pazzaglia, che da sempre si dichiara un “irrimediabile melomane” ed è un grande appassionato di lirica, ha firmato la nuova produzione. Fra le creature di Pazzaglia, che oggi alla presentazione si è portato dietro i burattini della sua Isabella ‘Brisabella’, di Wolfango e di Fagiolino a braccetto con la Morte, quest’anno c’è anche una personalità di spicco della cultura mondiale, il Sommo poeta Dante, in occasione del settimo centenario dalla morte.

“Sono orgogliosodice oggi Leporedi aprire il cortile del Comune a questa iniziativa, che è stata una delle prime a farci riscoprire questo spazio. E nei prossimi anni faremo anche di più, per esempio, con Riccardo, stiamo pensando a un teatro stabile dei burattini“, un progetto che “sarebbe il coronamento della mia carriera”, aggiunge Pazzaglia. L’ultima parola, rigorosamente in dialetto, spetta però al maestro Carpani, che ha letto una sua poesia dedicata al Riccardén, salutando così l’inizio della stagione ‘calda’ dei burattini sotto le Due torri.

L’ingresso agli spettacoli è limitato, ed è consigliabile la prenotazione sul sito www.burattiniabologna.it.

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