Nord Italia sferzato dal maltempo, tempeste di grandine e nubifragi

E non è ancora finita. Sono attesi fenomeni temporaleschi violenti, in particolare su ovest Lombardia, Emilia Romagna e Triveneto
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ROMA – La fascia più colpita è quella di Lombardia, Piemonte ed Emilia Romagna: il Nord Italia vive il primo sabato d’estate con la paura a causa di un’improvvisa ondata di maltempo, con fenomeni meteorologici violenti.

Forti nubifragi e tempeste di grandine hanno interessato il Settentrione già a partire dai ieri, quando un uomo è deceduto per il maltempo, in Piemonte. Una frana ha comportato la chiusura parziale dell’autostrada Torino-Aosta, mentre il fiume Seveso è esondato. A Bologna sono caduti chicchi di grandine di diversi centimetri di diametro, su Modena venti a più di 100 chilometri orari.

Pioggia, grandine e vento fino a 111 chilometri orari, ma “non una tromba d’aria”, bensì un “downburst” cioè un “vento discendente dalla nube temporalesca” si sono abbattuti questo pomeriggio su Modena. Di forte temporale con grandine di grosse dimensioni e forti raffiche di vento parla appunto l’Osservatorio geofisico dei Dief dell’Università di Modena e Reggio Emilia, che lo segnala con un post su Facebook. Il dato saliente, fa notare l’Osservatorio, è la velocità del vento, che ha raggiunto i 111 chilometri orari “nei nostri anemometri professionali al torrione”.  Si tratta della seconda massima velocità in assoluto mai registrata dall’Osservatorio, molto vicina al record assoluto di 112 chilometri orari, il 24 luglio 2004. Anche se il pluviometro segna di aver raccolto 14 millimetri d’acqua, il dato “appare sottostimato proprio per il vento che rendeva la pioggia quasi orizzontale”, continua l’Osservatorio Dief. La stazione di Modena Campus ha registrato un vento inferiore, segnando raffiche di 61 chilometri orari, e ‘raccogliendo’ 13.7 millimetri di pioggia. A Reggio Emilia si registrano 33.2 millimetri di precipitazioni. Le temperature sono scese di quasi dieci gradi, passando da valori attorno a 27-28 gradi a 17-18 gradi, ma gia da domani risaliranno e torneranno a 30-31 gradi. La prossima settimana è attesa la prima intensa ondata di caldo dell’estate 2019, facendo arrivare i termometri fino a 36-38 gradi.

Attenzione, però, il maltempo non è ancora finito.

“Forti ed intensi temporali insisteranno specie su ovest Lombardia, Emilia centrale e Romagna per poi spostarsi verso tutto il Triveneto- avverte ilmeteo.it-. Prestare molta cautela lungo le strade stante l’elevatissimo rischio di improvvisi allagamenti. Il caldo preesistente infatti, potrà dare origine a pericolose celle temporalesche in grado di scaricare ingenti quantitativi di pioggia in brevissimo tempo”.

La fase acuta del maltempo comincerà ad attenuarsi “dal tardo pomeriggio ad iniziare dalle zone del Nord Ovest mentre sul resto delle regioni settentrionali, un più deciso miglioramento è atteso tra la tarda serata e la notte successiva”.

IL BOLLETTINO DELLA PROTEZIONE CIVILE PER DOMENICA 23 GIUGNO

MODERATA CRITICITA’ PER RISCHIO TEMPORALI / ALLERTA ARANCIONE:

Lombardia: Nodo idraulico di Milano, Appennino pavese, Alta pianura orientale, Valchiavenna, Laghi e Prealpi Varesine, Lario e Prealpi occidentali, Bassa pianura orientale

ORDINARIA CRITICITA’ PER RISCHIO IDRAULICO / ALLERTA GIALLA:

Lombardia: Nodo idraulico di Milano

ORDINARIA CRITICITA’ PER RISCHIO TEMPORALI / ALLERTA GIALLA:

Lombardia: Pianura centrale, Laghi e Prealpi orientali, Alta Valtellina, Media-bassa Valtellina, Bassa pianura occidentale, Orobie bergamasche, Valcamonica
Veneto: Basso Piave, Sile e Bacino scolante in laguna, Livenza, Lemene e Tagliamento, Basso Brenta-Bacchiglione e Fratta Gorzone, Po, Fissero-Tartaro-Canalbianco e Basso Adige, Adige-Garda e monti Lessini, Piave pedemontano, Alto Piave, Alto Brenta-Bacchiglione-Alpone

ORDINARIA CRITICITA’ PER RISCHIO IDROGEOLOGICO / ALLERTA GIALLA:

Lombardia: Laghi e Prealpi orientali, Appennino pavese, Valchiavenna, Media-bassa Valtellina, Laghi e Prealpi Varesine, Lario e Prealpi occidentali, Orobie bergamasche, Valcamonica

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22 Giugno 2019
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