Casellati: “Basta dcpm calati dall’alto, il Parlamento è aperto”

La presidente del Senato rivendica spazio: "Il Parlamento deve essere il protagonista della ripresa". E sulle scuole dice: "A settembre tutti in classe"
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – “La centralità del Parlamento è un principio costituzionale che regge la nostra vita, dalle libertà personali a quelle economiche. E’ il Parlamento il luogo dove si decide. Il Parlamento non lascia indietro nessuno”. Lo dice la presidente del Senato Elisabetta Casellati, ospite del Tgcom24.

“Si deve dire basta ai dpcm calati dall’alto– aggiunge- il Parlamento è aperto, il Senato è aperto, io sono qui da quasi tre mesi proprio per garantire la funzionalità, il Senato non è in quarantena, sa rispondere ai cittadini in tempi brevi e meglio”.

“APRIRE TUTTO IN SICUREZZA SANITARIA”

Il Parlamento deve essere il protagonista della ripresa, deve scommettere sul futuro degli italiani”, dice ancora Casellati, che dal Tgcom24 chiede di “aprire tutte le attività in situazioni di sicurezza sanitaria, aprirle subito perché il tempo è un fattore decisivo. Bisogna mettere i soldi nelle tasche degli italiani dicendono no alle troppe carte della burocrazia”.

LEGGI ANCHE: Coronavirus, Brusaferro (Iss): “La curva è in calo, decremento significativo anche in Lombardia”

“A SETTEMBRE TUTTI IN CLASSE, RAGAZZI SI INCONTRINO”

“Le scuole devono essere aperte, i ragazzi a settembre devono tornare tutti in classe, certamente con le misure di sicurezza. Non è solo didattica ma è anche una questione sociale: i ragazzi devono incontrarsi”, dice ancora Casellati al Tgcom24.

“SMART WORKING NON CANCELLI EMANCIPAZIONE DONNE”

“Lo smart working non può ricacciare le donne in casa”, a settembre le scuole devono riaprire: “Non posso pensare a un possibile, eventuale nuovo ritardo che andrebbe a pesare sulle spalle delle donne che dovrebbero pensare alla famiglia, alla casa, ai figli, portando le lancette dell’emancipazione indietro di cinquant’anni”.

LEGGI ANCHE: Coronavirus, Gualmini: “Con scuole chiuse costringiamo donne in casa”

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»