ROMA – Si chiama cibo-spazzatura per una ragione. E non dovrebbe sorprenderci se a Gibilterra le scimmie locali si sono ridotte a mangiare fango: non è per folklore, secondo gli scienziati lo fanno per tamponare gli effetti delle schifezze che ricevono (o spesso rubano) dai turisti.
Sulla Rocca vivono circa 230 macachi di Barberia divisi in otto gruppi. Le autorità forniscono loro una dieta controllata, ma i turisti aggiungono di tutto: patatine, cioccolato, caramelle, gelati, bibite. Quasi un quinto del cibo consumato dagli animali proviene da snack umani. I ricercatori hanno osservato un comportamento preciso, la geofagia, cioè l’ingestione intenzionale di terra. Le scimmie più esposte ai turisti sono anche quelle che ne consumano di più. Il fenomeno cresce nei periodi di maggiore affluenza e cala in inverno, quando i visitatori diminuiscono.
L’ipotesi è che il fango abbia una funzione protettiva per l’apparato digerente. Gli snack ricchi di zuccheri, sale e grassi alterano il microbiota intestinale; batteri e minerali presenti nella terra potrebbero contribuire a riequilibrarlo.
Tra il 2022 e il 2024 sono state registrate decine di episodi di ingestione di terra, in alcuni casi subito dopo il consumo di gelati, biscotti o pane. I gruppi che vivono nelle zone più frequentate dai turisti hanno più del doppio delle probabilità di mangiare cibo umano e sono anche quelli che ricorrono più spesso alla geofagia. Il comportamento sembra diffondersi per imitazione all’interno dei gruppi. La maggior parte dei macachi preferisce l’argilla rossa, diffusa sull’isola, ma alcune colonie scelgono terreni diversi, perfino suoli contaminati da catrame vicino alle strade asfaltate.




Aggiungi Dire.it alle tue fonti preferite su Google

