Smartphone come opera d’arte. Il lavoro di Fabio…

L'artista romano: ho lasciato agli altri la libertà di un ladro
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ROMA – Mettere in mostra il proprio smartphone, lasciarlo a disposizione del pubblico e farne un’opera d’arte. Lo ha fatto il romano Fabio Valerio Tibollo, classe 1989, con “Diary. Cuba, France, Italy”. “Diary” è in mostra a Il Cairo nell’ambito di “Log-in Art Exhibition”, mostra dedicata al mondo dei social network in corso fino al 31 maggio nel centro culturale “Darb 1718”.

“Nel 2013 ho pensato per la prima volta di presentare come un diario il mio telefono, contenente la mia ombra. Era come essere nudi alla parete, lasciando agli altri la libertà di un ladro che avesse rubato il dispositivo, trovandosi tra le mani la dettagliata descrizione di una vita” spiega all’agenzia Dire l’artista.

“Si tratta del lavoro più sincero che abbia mai mostrato, comportando gli esiti più diversi” prosegue, facendo riferimento alle reazioni che l’iniziativa ha suscitato sia sul piano sociale, nei rapporti “con alcune amiche” sia da parte della dogana egiziana, che ha trattenuto a lungo il telefono “impiegando settimane per analizzare i contenuti delle mie giornate”.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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