Bologna, nasce la protesta delle sedie vuote per i diritti dei bambini

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Nel piazzale di una scuola materna di Minerbio, sono apparse questa mattina alcune file di sedie vuote con su scritti i nomi dei proprietari. L'installazione verrà riproposta ogni lunedì
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BOLOGNA – Una manifestazione vuota, desolata. Non ci sono insegnanti, né genitori, né bambini, solo delle sedie vuote con su scritti i nomi dei proprietari. Non c’è nessuno, esattamente come nelle aule delle scuole di ogni ordine e grado in questi giorni in Emilia Romagna e in molti altri luoghi d’Italia.

È nata stamattina la protesta delle sedie vuote nel piazzale della scuola materna ‘Sacro Cuore’ di Minerbio, in provincia di Bologna, a simboleggiare “il vuoto che le scuole chiuse lasciano dentro tutti noi. Dentro i nostri figli, dentro noi insegnanti, dentro noi genitori, dentro noi piccoli ora e adulti di domani” si legge nel post comparso poche ore fa sulla pagina Facebook del movimento.

“Sarà una protesta pacifica, silenziosa e vuota– afferma Simona, una delle persone che ha lanciato l’iniziativa- non è una protesta contro un Dpcm né contro le restrizioni; ma è un gesto per sensibilizzare nei confronti di quelli che sono i bisogni dell’infanzia e le difficoltà di tutti in questo momento”.

Durerà fino alle 18 poi verrà smantellata ma ogni lunedì, si legge, una desolante schiera di sedie vuote verrà ripresentata nello stesso piazzale, a sottolineare “la necessità di restituire a tutti i nostri figli il diritto al confronto, all’apprendimento attraverso la socializzazione e alla condivisione”. Solo lo striscione resterà sempre appeso al muro dell’asilo, con su scritto ‘La sedia vuota è il deserto delle relazioni. È assenza di una prospettiva del confronto, apprendimento attraverso gli altri. È assenza del riferimento educativo emozionale: delle maestre, dei compagni. È assenza di quotidianità. È assenza di scuola’.

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