Pd, Letta rilancia su donne capogruppo e ius soli: “Nostro tema identitario”

E sui giovani aggiunge: "Un partito senza i loro voti non ha futuro"
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ROMA – “Sono sicuro che i gruppi sceglieranno, sulla base di una selezione, donne di qualità. C’è una quantità di donne straordinarie nel Pd, nelle amministrazioni locali, ma sono sempre un passo indietro, perché il sistema è organizzato con dinamiche di rapporti di forza per cui le donne sono un passo indietro“. Lo ha detto il segretario dem, Enrico Letta, durante un’intervista a Repubblica.it.

“Un partito che ha l’ambizione di essere al centro non può avere una minoranza di giovani che lo votano. Un partito così non ha futuro. La cosa- spiega Letta- che in questi 7 anni è stata una spina nel mio fianco è stata la litania di domande di giovani che sono andati via dall’Italia. La domanda di tutti è ‘mi dia una ragione per tornare in Italia’. Si tratta di gente formata da noi che ha successo all’estero”.

“Ci sono tanti giovani- aggiunge Letta- che non hanno un colore della pelle ariano, che ti parlano in livornese o in altri dialetti. Il tema dello ius soli sarà sempre identitario per noi, lo sarà anche per me. E ci metterò sempre più impegno e più carica”.

Per quanto riguarda le amministrative previste per il prossimo autunno, Letta spiega: “Ho detto a tutte le citta che votano che ci prendiamo una settimana di tempo per valutare. Ho fermato tutto perche devo assumermi una responsabilità per aiutare i territori e vorrei farlo avendo tutti i dati a disposizione, ricordo che fino a 9 giorni fa mi occupavo di altro”.

Sul possibile rientro dei fuoriusciti del Pd, il neosegretario dem chiarisce: “Rispetto tutti ma sono tutte storie diverse, non mi sento di proporre una soluzione buttata lì, bisognerà fare le scelte giuste. Ho rispetto di tutti e con alcuni, tipo Bersani, c’è un rapporto che va oltre il rispetto, c’è amicizia”.

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