Caos vaccini in Lombardia, Fontana pronto a rimuovere vertici Aria

Attilio Fontana
Fontana prova a correre ai ripari accelerando il passaggio della gestione delle prenotazioni a Poste, il Pd attacca
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Di Maria Laura Iazzetti e Nicolò Rubeis

MILANO – Il presidente della Lombardia, Attilio Fontana, si sta muovendo per rimuovere dagli incarichi i vertici di Aria. Lo apprende la ‘Dire’ da fonti vicine alla maggioranza. Fontana sta valutando insieme alla giunta come procedere. Nel mirino il presidente Francesco Ferri e il direttore generale Lorenzo Gubian.

Stamane il leader della Lega Matteo Salvini ha auspicato un “cambiamento” nella società regionale che gestisce le prenotazioni del vaccino dopo l’ultimo incidente di sabato a Cremona. Quella del governatore sembra una scelta quasi obbligata, dopo le numerose critiche rivolte alla centrale per gli acquisti della Regione, accusata recentemente anche di non riuscire a gestire il sistema di prenotazioni per le somministrazioni dei vaccini anti-covid.

SALVINI: SU ARIA MI ASPETTO UN CAMBIAMENTO

“Su Aria mi aspetto un segnale di cambiamento positivo”. Lo dice il leader della Lega Matteo Salvini subito dopo aver donato il plasma al centro Avis di Milano.

Salvini rimanda al mittente la possibilità che qualcuno al Pirellone possa saltare, anche se in precedenza aveva sottolineato che “chi sbaglia paga”. Fatto sta che il numero uno del Carroccio non nasconde le criticità relative ad Aria, il portale della Regione dove prenotare il vaccino, augurandosi un cambio di passo netto e radicale. Nel week-end, in varie città della Lombardia qualche intoppo c’è stato. Basti pensare a quanto successo sabato a Cremona, dove sulle 600 persone attese per la vaccinazione, solo 60 avevano ricevuto il messaggio di convocazione.

CAOS ARIA, PD CONTRO FONTANA: NON REVOCA VERTICI E CONFERMA DG

Fontana non ha nemmeno avuto il coraggio di firmare la revoca dei vertici di Aria ma si è affidato alla moral suasion. Aspetta le dimissioni del Cda, mantenendo però il direttore generale della società. Siamo alle comiche, chi comanda oggi in Regione Lombardia?”. A chiederlo è Pietro Bussolati, consigliere regionale del Partito democratico.

Bussolati si rivolge direttamente all’assessore al Bilancio della Regione, Carlo Caparini: “Fino a una settimana fa tesseva le lodi di Aria e dichiarava che la società avrebbe continuato a gestire gli over 80, oggi non ha più nulla da dire?”, incalza.

Il Pd teme che i problemi della campagna vaccinale dipendano anche dalle politiche messe in campo dalla giunta. “Bisogna capire fino in fondo se le inefficienze stanno tutte in Aria o se, invece, i problemi sono sorti anche a monte”, commenta Bussolati, che poi conclude: “Basta propaganda, devono chiedere scusa ai cittadini e farsi aiutare dalla struttura commissariale”.

CAOS ARIA, PORTALE POSTE A INIZIO APRILE IN LOMBARDIA

Regione Lombardia vuole accelerare e sostituire al più presto il sistema di prenotazione per le vaccinazioni anti-covid creato da Aria. Poste Italiane potrebbe entrare in gioco prima rispetto a quanto annunciato. Si ipotizza di avere tutto pronto almeno per inizio aprile.

Proprio in queste ore, a quanto apprende la ‘Dire’, la Regione sta dialogando con i tecnici di Poste per velocizzare le procedure. L’accelerazione dipende dagli ultimi disservizi di Aria, che sta avendo alcuni problemi nell’invio degli sms con cui vengono convocate le persone per la somministrazione del vaccino. È successo, in particolare, a Como, Monza e Cremona.

Non è la prima volta. Dall’inizio della campagna vaccinale la centrale per gli acquisti della Regione ha registrato diversi malfunzionamenti: il mancato aggiornamento dei Codici di avviamento postale, ad esempio, ha costretto molti anziani a raggiungere centri vaccinali lontani chilometri dalla propria abitazione. Proprio per questi motivi, la Regione ha deciso di affidarsi al sistema di Poste Italiane. Un sistema gratuito che permetterà agli utenti di decidere sede e data per le inoculazioni.

Il portale di Poste è già utilizzato in cinque regioni italiane (Sicilia, Calabria, Molise, Abruzzo e Basilicata). La Lombardia dovrebbe, quindi, essere la sesta. Come avverrà il passaggio da un sistema all’altro non è ancora chiaro. Probabilmente il portale di Aria verrà dismesso del tutto e sarà utilizzato solo quello di Poste. Di certo per la giunta del governatore Attilio Fontana non sarà un cambiamento facile da affrontare e sostenere, visto che la Regione ha investito 22 milioni di euro per il servizio creato da Aria. Le opposizioni chiedono al governo di intervenire. Fontana, oramai stremato dopo un anno di emergenza sanitaria, corre ai ripari ancora una volta.

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