Centro di Roma chiuso per la visita di Xi Jinping, odissea sui bus

Sulla linea 160 passeggeri fatti scendere a Largo Chigi dopo percorso improvvisato
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ROMA – E’ il giorno del leader cinese Xi Jinping a Roma e la Capitale si blinda con due Green zone interdette al traffico. E cosa ne è di chi deve attraversare quelle strade a bordo dei bus dell’Atac? Nessuno lo sa. L’azienda dei trasporti dichiara, ufficialmente, di aver predisposto dei piani con percorsi alternativi. Peccato che gli autisti non ne sembrino a conoscenza. Succede per esempio sulla linea 160, direzione Washington/Villa Borghese. Superato il Circo Massimo, il bus imbocca il Lungotevere anziché la consueta via Petroselli per poi rientrare verso il Centro. Alt. Non si passa, dicono i militari dell’Esercito a presidio della zona interdetta all’altezza di via Tomacelli. Salvo poi cedere di fronte alle rimostranze dell’autista: “Va bene, può passare. Ma vada piano”. Il bus procede così a passo d’uomo ed arriva a Largo Goldoni, dove, di guardia, ci sono gli uomini e le donne della Polizia di Roma Capitale. E qui non si passa davvero. “Ma come mai lei sta passando di qui?”, “Mi hanno detto di fare così”, il laconico scambio di battute tra autista e vigili, che si interrogano a vicenda sulla chiusura o meno di piazza Venezia al traffico. La risposta è ignota. Il bus viene scortato a piedi dalla Polizia fino a Largo Chigi, dove arriva l’inaspettato annuncio dell’autista: “Io torno indietro, vado in Montagnola”. E i malcapitati passeggeri vengono invitati a scendere dal bus in mezzo alla strada. E a chi chiede riguardo ai percorsi alternativi per arrivare all’agognata destinazione, l’unica risposta è: “Che ve devo di’? Questa è l’Italia…”.

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