Per Lide Italia il Perù è terra di investimento

Ambasciatore Iberico: "Le azioni finanziarie dei privati sono il 20% del Pil"
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MILANO – Il motore della crescita economica che il Perù ha avuto negli ultimi dieci anni, è “uno sviluppo trainato soprattutto dagli investimenti privati che oggi rappresentano circa il 20% del Pil”, come ha ricordato l’ambasciatore peruviano in Italia Luis Iberico.

L’attuale quadro economico-finanziario e le potenzialità d’investimento in Perù sono stati infatti i temi al centro dell’incontro “Il Perù nell’economia globale. Opportunità in energia e infrastrutture di trasporto”, che ha avuto luogo al Westin Palace Hotel di Milano.

L’iniziativa è promossa dal Ministero del Commercio Estero e Turismo del Perù e organizzata da Lide Italia, il più importante network internazionale di imprenditori e manager impegnati nello sviluppo delle relazioni economiche con l’America Latina, con il patrocinio dell’Ambasciata del Perù, ProInversion, Promperù e l’Ufficio commerciale del Perù in Italia (Ocex).

I risultati migliori si sono verificati nell’industria mineraria e petrolifera, nel settore agroindustriale e in quello ittico. In generale c’è stato un aumento della produttività dell’economia che fa prevedere per l’anno in corso uno sviluppo del sistema paese del 4,2%. Nel corso dell’evento, moderato dal presidente di Lide Italia e vice presidente Lide internazionale, Juan Barberis, oltre a Iberico sono intervenuti importanti personalità del Perù tra cui il direttore Ocex Perù in Italia, Amora Carbajal, e Niulza Shiroma, il direttore ProInversiòn in Perù. Ha poi preso la parola anche Andrea Goldstein, l’esperto di economie emergenti di Nomisma, società indipendente che realizza attività di ricerca e consulenza economica per imprese, associazioni e pubbliche amministrazioni, a livello nazionale e internazionale.

L’economia peruviana è sempre più aperta verso l’esterno grazie ad accordi commerciali bilaterali raggiunti tra gli altri con Stati Uniti, Cina e Italia, all’adesione come stato associato al Mercosur e al recente patto, siglato nel 2012, con Colombia, Messico e Cile e suggellato nella cosiddetta Alleanza del Pacifico.

Secondo i dati ufficiali, gli investimenti diretti esteri italiani in Perù al 2015 ammontano a 127 milioni di dollari (0,52% del totale) e le imprese italiane che hanno mostrato interesse e presentato progetti, ottenendo anche concessioni, sono numerose: tra queste Enel Green Power, Sicav, Terna.

Il consorzio internazionale, di cui fanno parte anche le italiane Salini Impregilo, Ansaldo Sts e Ansaldo Breda, si è aggiudicato un contratto del valore di 9 miliardi di dollari per la costruzione, la gestione e l’ampliamento della metropolitana di Lima. Inoltre Cassa depositi e prestiti, Sace e Simest , insieme a un pool di istituti finanziari esteri, hanno annunciato la finalizzazione di una linea di credito da 800 milioni di dollari destinata a sostenere i lavori per rafforzare i collegamenti con l’aeroporto internazionale Jorge Chavez e il più grande e importante porto del Perú. La stabilità del regime tributario e il recupero anticipato dell’IVA, sono alcuni degli elementi che rendono il Perù un’attrazione per gli investimenti privati esteri. Per l’Italia, oltre l’Accordo commerciale Perù-Unione Europea è in vigore anche l’Accordo Bilaterale di protezione degli investimenti.

Notevoli opportunità di investimento per le imprese italiane si prospettano nei settori delle infrastrutture, energia, trasporto, telecomunicazioni: “Questo è il motivo per cui Lide Italia riunisce imprenditori, professionisti e manager di medie e grandi aziende italiane interessati a costruire rapporti di business e networking con il Brasile e i Paesi dell’America Latina”, spiega Barberis. Quindi non solo focus sul Perù, ma finestre di collegamento per promuovere investimenti in tutta l’area sudamericana: il 26 aprile è infatti previsto un business lunch dedicato alla Colombia. I membri di Lide Italia beneficiano del contatto strategico con i governi dei Paesi dell’America Latina e con imprese e organizzazioni private appartenenti al network, mettendosi a disposizione delle aziende per la creazione di incontri, momenti di confronto e opportunità di business in tutta questa area che rappresenta una notevole opportunità di sviluppo, data dall’esplosione di economie emergenti che sono destinare sempre più a intrecciarsi con quelle europee e italiane.

di Nicola Mente, giornalista

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