G20, Sabbadini (Chair W20): “Per la parità bisogna essere sfidanti”

"Violenza contro le donne una pandemia storica globale"
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ROMA – “Nessuno si aspettava di vivere un periodo così difficile, un momento così cruciale per l’umanità. La pandemia di coronavirus ha avuto un impatto sulle nostre vite. Ha ammalato più di 100 milioni di persone in tutto il mondo. Lo shock che abbiamo ricevuto è stato rapido e inaspettato. L‘occupazione femminile e maschile è diminuita, in particolare per le donne. Poi il vaccino, una luce che apre grandi speranze. Abbiamo un’opportunità. L’ultima dichiarazione dei leader del G20 ha stabilito la necessità di lanciare una road map per l’uguaglianza di genere”. Inizia con questo sguardo alla cronaca più recente e alle grandi trasformazioni che vive la società globale Linda Laura Sabbadini, Chair del W20 di cui oggi alle 13 in un appuntamento seguitissimo online è partito il Kickoff.

Ha partecipato, tra gli altri, la ministra delle Pari Opportunità, Maria Elena Binetti e numerose esperte e associazioni di riferimento della scena internazionale. “Abbiamo l’opportunità di realizzare il pieno potenziale delle donne. Non solo- ha chiarito Sabbadini- aumenterà la crescita sostenibile, ma sarà anche fondamentale per l’esistenza di società creative e inclusive, sostenute da cittadinanze attive. Gli Stati membri del G20 devono aprire la strada in questa direzione. Se l’occupazione femminile aumenta, la crescita economica aumenterà e la povertà diminuirà”.

DAL LAVORO ALL’AMBIENTE, L’EMPOWERMENT DELLE DONNE

I piani di azione in cui lavorare per l’empowerment delle donne sono molteplici: dal lavoro, all’assistenza e lavoro di cura, all’ambiente, con uno sguardo tipico femminile che Sabbadini ha definito “olistico”. In merito al carico professionale e di cura che le donne hanno assunto su di sé in pandemia, Sabbadini ha rinnovato la necessità di “maggiori investimenti in sanità (in particolare nei servizi territoriali), assistenza e servizi sociali, in generale nelle infrastrutture sociali. Dobbiamo investire nella medicina di genere”. “È necessario adottare strategie per prendersi cura del nostro pianeta ed evitare di sfruttarne irreversibilmente le risorse. Le donne- ha dichiarato ancora la Chair W20- possono svolgere un ruolo di primo piano nell’affrontare la crisi climatica. Le capacità di cura che hanno già dimostrato all’interno dei movimenti degli attivisti possono anche permeare i paesi politicamente ed economicamente”. Il coinvolgimento delle competenze femminile può avere un ruolo cardine “per la transizione verso un’economia decarbonizzata e fornire opportunità di sviluppo”. Importante questo coinvolgimento anche per quella che viene definita la “rivoluzione tecnologica”.

GLI OBIETTIVI

Linda Laura Sabbadini ha quindi elencato una serie di obiettivi cardine: “Aumentare l’occupazione femminile, le infrastrutture sociali, un piano d’azione contro gli stereotipi di genere, maggiori investimenti nell’imprenditorialità innovativa”. Un aspetto importante in tal senso riveste l’attenzione sull’educazione sin dall’infanzia. “È importante- ha sottolineato la Chair w20- mettere in atto programmi educativi permanenti, rivolti a ragazzi e ragazze fin dall’infanzia, incentrati sulla condivisione della consapevolezza sulla trasmissione inconscia degli stereotipi in tutti i campi dall’intelligenza artificiale ai media e alla comunicazione pubblicitaria)”. L’intervento della Chair W20 ha visto come argomento conclusivo quello drammatico della violenza sulle donne: “Una pandemia storica globale” come l’ha definita. “È un grande ostacolo- ha detto- per il raggiungimento dell’uguaglianza di genere e in tutte le sue forme- fisica, psicologica, sessuale, economica- è uno dei più gravi problemi dei diritti umani”. Non basta l’inclusione, ha rimarcato Sabbadini, “dobbiamo essere sfidanti”, promotori di cambiamento. Da qui l’invito a ripartire “dalla felicità delle donne, che nasce dalla nostra forza” ha concluso.

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