Tg Politico Parlamentare, edizione del 22 febbraio 2021

L'ambasciatore italiano in Congo Luca Attanasio e l'appuntato dei carabinieri Vittorio Iacovacci uccisi in un agguato, stop allo spostamento tra regioni fino al 27 marzo, a rischio il super premio da 1.500 euro del cashback tra le notizie dell'edizione di oggi
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AGGUATO IN CONGO, UCCISI AMBASCIATORE E CARABINIERE

L’ambasciatore italiano in Congo Luca Attanasio e l’appuntato dei carabinieri Vittorio Iacovacci hanno perso la vita a seguito di un attentato ad un convoglio Onu a Goma, seconda città della Repubblica democratica del Congo. Secondo le prime ricostruzioni, nel corso dell’agguato Attanasio è stato ferito e in queste condizioni è stato rapito dai gruppi armati. Immediate sono scattate le ricerche da parte dei rangers del Parco nazionale di Virunga, ma al momento del ritrovamento il diplomatico italiano era già morto. Numerose le manifestazioni di cordoglio, dal Capo dello Stato Sergio Mattarella, al Presidente del Consiglio Mario Draghi. Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio appena appresa la notizia ha lasciato i lavori del Consiglio per gli affari esteri ed è tornato in Italia dove si terrà un’informativa alle Camere.

STOP ALLO SPOSTAMENTO TRA REGIONI FINO AL 27 MARZO

Resta vietato per oltre un mese lo spostamento tra le regioni italiane. Il governo presieduto da Mario Draghi vara il suo primo decreto e adotta la linea del rigore preventivo, per contenere il più possibile la diffusione del contagio Covid causata dalle varianti. Fino al 27 marzo sarà vietato spostarsi tra i territori regionali, se non per motivi legati al lavoro o a cause di necessità. Il decreto reintroduce inoltre il divieto di recarsi in case private nelle zone rosse. Lo si potrà fare, e non più di una volta al giorno, nelle zone arancioni e gialle, rispettivamente però solo nell’ambito del territorio comunale e regionale, e in due persone al massimo, accompagnate da figli minori di 14 anni. Le regioni condividono la scelta dell’esecutivo, ma chiedono un incontro urgente prima che sia adottato il prossimo dpcm

VIRUS SUL LAVORO, DOPPIO RISCHIO PER I NOVAX

Se si rifiuta il vaccino, non ci si potrà far riconoscere l’eventuale contagio da Covid come infortunio sul lavoro. È l’ipotesi al vaglio dell’Inail, dopo il caso sollevato da 15 infermieri. Le professioni sanitarie si confermano come le più colpite dal virus. Fino a gennaio i casi di origine professionale segnalati all’Inail sono stati 147 mila, il 5% del totale. Le morti denunciate per contagio sul posto di lavoro sono state 461. In questi casi, se la denuncia si dimostrerà fondata, sono previsti gli indennizzi per infortunio sul lavoro. I dati Inail certificano che il settore della sanità è stato quello più colpito e proprio da chi è stato in prima linea contro il contagio è arrivato il 39,2% delle denunce.

CASHBACK, A RISCHIO IL SUPER PREMIO DA 1.500 EURO

Per fermare i “furbetti” del cashback il ministero dell’Economia sta pensando di sospendere il super premio da 1.500 euro. Il piano cashback, varato dal governo del Conte 2, vuole disincentivare l’uso del contante e combattere l’evasione fiscale. Usando bancomat e carte di credito si possono ottenere rimborsi fino a 150 euro sui pagamenti elettronici effettuati ogni 6 mesi. E i primi 100 mila cittadini che hanno fatto più acquisti in modalità cashless posso concorrere al super bonus da 1.500 euro. Ecco, i tecnici di Pago Pa, l’applicazione responsabile del servizio, hanno notato alcuni “furbetti” che eseguono numerose micro-transazioni frazionando i pagamenti con il solo scopo di scalare la classifica e rientrare tra i primi 100 mila. Proprio per risolvere questo problema, al Mef si sta valutando un nuovo algoritmo che però potrebbe congelare il montepremi di giugno.

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