VIDEO| Vaccino, De Luca a Zaia: “Intermediari solo per la grappa barricata”

Il presidente della Regione Campania ironizza sull'idea del suo omologo veneto ritenendola "una bestialità"
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NAPOLI – “Gli intermediari per l’acquisto dei vaccini? Penso che sia una bestialità. Qualche collega del Veneto lo ha proposto, io mi permetto di osservare che i vaccini sono un prodotto un po’ diverso dalla grappa barricata, quella puoi comprarla con gli intermediari…”. Così il governatore della Campania Vincenzo De Luca in merito all’idea dell’omologo veneto Luca Zaia di acquistare i vaccini tramite ‘intermediari’.

“I vaccini – dice il presidente della Regione Campania – vanno acquistati sulla base dei rapporti tra i governi nazionali e regionali interloquendo con le aziende produttrici e subordinando il tutto ovviamente alle verifiche delle agenzie di controllo sanitario, l’Ema o perlomeno l’Aifa a livello nazionale. A queste condizioni si può cercare anche sul mercato”.

DE LUCA: “TAGLI FORNITURE SCONCERTANO, ITALIA LI PRODUCA

L’interlocuzione con l’attuale commissario (Domenico Arcuri,ndr) è pessima e non abbiamo concretamente la possibilità di fare una programmazione. Un direttore generale di un’Asl, ad oggi, fine febbraio, non sa con certezza quanti vaccini avrà a marzo. Questo vuol dire che se devi vaccinare un cittadino che deve avere poi il richiamo, devi pensarci dieci volte perché senza garanzia che arrivi il secondo vaccino tu crei un danno al paziente“. Lo ha detto il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, che ha definito “sconcertanti” i tagli sulle forniture dei vaccini, spiegando che “dal governo non dicono assolutamente niente”. “Noi ci auguriamo che il nuovo governo, ma non c’è da farsi grandi illusioni, dia un’accelerazione alle forniture. Credo che dobbiamo accelerare i tempi di valutazione dei vaccini da parte di Aifa ed Ema – ha proposto il governatore -. I tempi di attività di queste agenzie sono incompatibili con i tempi dell’epidemia. Non possiamo perdere mesi. Noi chiederemo che queste indagini si facciano nel giro di pochi giorni, ma in condizioni di sicurezza. L’Ema e l’Aifa devono lavorare anche la notte e devono essere valutati tutti i vaccini presenti nel mondo”.

De Luca ha chiesto che l’Italia si attivi per produrre i vaccini. “Quando ci dicono che ci vogliono mesi per realizzare le tecnologie, io dico che, se cominciassimo a lavorare oggi per 24 ore al giorno, a giugno, luglio, o agosto avremo le tecnologie, in modo particolare i bioreattori che servono per produrre i vaccini. Ma se non abbiamo capacità di programmazione, continueremo ad arrivare sempre tardi”.

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