A Piacenza tre tamponi positivi. Scuole e impianti sportivi chiusi fino a martedì

Positivo l'infermiere che aveva fatto il triage al 'paziente 1' all'ospedale di Codogno. Gli altri due sono pazienti lombardi visitati in ospedale
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BOLOGNA – Scuole chiuse, così come gli impianti sportivi pubblici e privati, fino a martedì compreso, e un invito ad “evitare, se proprio non è indispensabile, i luoghi molto affollati”. Queste, fa sapere la Regione, sono le decisioni, valide per tutto il piacentino, dopo l’arrivo del virus a Piacenza attraverso il ceppo lombardo. Finora i positivi sono risultati tre: la prima è una donna di 82 anni (che vive a Codogno, nel lodigiano) che è risultata positiva al coronavirus ieri è stata visitata e poi ricoverata all’ospedale a Piacenza nel reparto Malattie infettive. Immediatamente, da parte dell’ospedale piacentino, sono partiti tutti i controlli interni. Oggi, poi, nel tardo pomeriggio è arrivata la conferma di altri due casi di coronavirus all’ospedale di Piacenza.

Hanno infatti dato esito positivo, fa sapere la Regione Emilia-Romagna, le analisi su due tamponi, tra cui quello relativo all’infermiere piacentino che lavora al triage dell’ospedale di Codogno, in Lombardia, e che è venuto in contatto con il ‘paziente 1’. L’altra persona contagiata è invece “un paziente residente a Maleo, in provincia di Lodi“, sempre in Lombardia. L’infermiere, che vive da solo, “si era messo in isolamento volontario in casa propria”, e ora entrambi “si trovano in isolamento nel reparto Malattie infettive, non sono in condizioni critiche, e stanno ricevendo tutte le cure del caso”.

VENTURI: “NON C’È FOCOLAIO IN EMILIA-ROMAGNA”

Al momento, prosegue la Regione, “si conferma quindi la positività di persone a causa del focolaio lombardo, mentre non si registrano trasmissioni del virus in Emilia-Romagna”. Lo ribadisce anche l’assessore alla Salute, Sergio Venturi, confermando che per ora “non abbiamo un focolaio in Emilia-Romagna o trasmissione del virus nel territorio regionale”, dato che “stiamo assistendo tre persone che hanno contratto il coronavirus in Lombardia”.

“SE AVETE SINTOMI NON ANDATE AL PRONTO SOCCORSO, TELEFONATE”

La raccomandazione della regione Emilia-Romagna, a chi presenta una sintomatologia riconducibile al coronavirus, è quella di non recarsi ai Pronto soccorso degli ospedali e negli ambulatori dei medici di famiglia, ma di prendere contatti con il proprio medico di famiglia e, se non vi fosse questa possibilità, chiami il 118, oppure -per i cittadini piacentini- chiami il numero dedicato 0523 317979, stasera e domani con orario prolungato 8-20.

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Si tratta comunque, precisano da viale Aldo Moro, di provvedimenti assunti “a titolo esclusivamente precauzionale, perché, come è stato ribadito, al momento non si è verificato alcun contagio nel piacentino e in Emilia-Romagna, visto che l’82enne risultata positiva è una cittadina di Codogno, in Lombardia, recatasi all’ospedale di Piacenza per ricevere assistenza”.

Il Comitato, spiega poi la Regione, “si riunisce due volte al giorno per aggiornamenti continui”, e la misura “potrà essere revocata in qualsiasi momento a seconda dell’evolversi della situazione”. Al summit in Prefettura erano presenti, tra gli altri, il sindaco di Piacenza, Patrizia Barbieri, il futuro assessore regionale alla Sanità, Raffaele Donini, vista una lieve indisposizione dell’assessore uscente Sergio Venturi, e l’assessore regionale alla Protezione civile, Paola Gazzolo.

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Infine la Regione, richiamando l’ordinanza emessa ieri dal ministro della Salute, Roberto Speranza, e il decalogo del ministero e dell’Istituto superiore di sanità, raccomanda, in caso di sintomatologia collegabile al coronavirus, di “non accedere direttamente ai Pronto soccorso o agli ambulatori dei medici di famiglia, ma di contattare il proprio medico di medicina generale o, in caso di emergenza, il numero 118″. Per i cittadini piacentini, infine, “è attivo il numero dedicato 0523-317979”.

ANNULLATO EVENTO IN TEATRO DI DOMANI

A Piacenza è stato annullato l’evento che si sarebbe dovuto tenere domani al Teatro dei Filodrammatici. Lo fanno sapere gli organizzatori “a seguito dei provvedimenti in via preventiva e cautelare dell’allerta coronavirus”. Si tratta di “Piergiorgio Bellocchio, un seme di umanità – Note di letteratura”, organizzato da Cittàcomune e Associazione Amici del Teatro Gioco Vita e che, appunto, non si terrà.

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22 Febbraio 2020
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