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Colombia, da giungla dei guerriglieri a paradiso dei botanici

Nel Chiribiquete scoperte 90 specie dopo l'accordo di pace
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ROMA – Quello che un tempo era un territorio sotto il controllo dei guerriglieri delle Farc, firmatari nel 2016 di un accordo di pace con il governo, sta diventando un “laboratorio di ricerca” a cielo aperto per studiosi di botanica. La trasformazione, riferisce la stampa di Bogotà, riguarda il Parco nazionale di Chiribiquete, un territorio che fa da ponte tra la catena delle Ande e la Foresta Amazzonica. Nell’area sono state già scoperte 90 nuove specie di piante e animali. Ieri, poi, la visita del presidente Juan Manuel Santos è stata l’occasione per presentare tre tipi di piante finora sconosciute a cui è stato attribuito un nome che richiama l’accordo di Pace.
Nelle intenzioni del governo, la spedizione ‘Colombia Bio Apaporis 2018’ oltre ad arricchire gli studi sulla flora e la fauna regionale potrà attirare studiosi e ricercatori dal resto del mondo. Il Parco di Chiribiquete si estende su 3 milioni di ettari: situato all’interno di una foresta pluviale, ospita comunità indigene e una varietà di circa 300 farfalle.

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