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‘Eurobond migranti’ per aiuto sulla gestione delle frontiere esterne. Ecco la proposta del governo a Bruxelles

Un meccanismo di finanziamento per la gestione comune delle frontiere
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Migranti

Un meccanismo di finanziamento per la gestione comune delle frontiere esterne Ue che implichi l’emissione di obbligazioni comuni, una sorta di ‘eurobond pro gestione migranti’. E’ una delle proposte che emergono dal ‘Position paper’ elaborato dal Tesoro e da Palazzo Chigi e inviato a Bruxelles e intitolato ‘Una strategia politica europea condivisa per la crescita, l’occupazione, e la stabilità’.

“Una politica di lungo periodo per i rifugiati è necessaria visto che il fenomeno si prevede continuerà a manifestarsi”, si legge nel documento, “condividere tra l’Ue e gli Stati membri interessati la responsabilità per la gestione dei confini esterni rappresenterebbe una risposta potente”. Risorse finanziarie e umane dall’Ue “dovrebbero essere complementari alle politiche nazionali per le operazioni di salvataggio, l’amministrazione degli ‘hotspot’ e la prima integrazione dei rifugiati che raggiungono le frontiere europee”. Queste, sottolinea il documento, “sono beni comuni dell’Europa che richiedono un coinvolgimento a livello europeo“. Perciò, afferma il Governo nel position paper, “abbiamo bisogno di una soluzione a somma positiva per bilanciare il costo necessario nel breve termine per fondare una nuova politica con i vantaggi di lungo termine derivanti da un più ordinato processo di transizione e integrazione”. Lo portata della nuova politica di gestione condivisa delle frontiere esterne Ue “richiede diverse fonti di finanziamento e giustificherebbe il ricorso a un meccanismo di finanziamento reciproco che potrebbe implicare l’emissione di bond comuni”, conclude il documento.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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