lunedì 9 Febbraio 2026

Tg Cultura, edizione del 22 gennaio 2026

In questa edizione di parla di Basilica di Vitruvio, Capitale italiana della Cultura 2028, Gibellina

SCOPERTA A FANO LA BASILICA DI VITRUVIO

È la Basilica descritta da Vitruvio nel ‘De Architectura’ quella emersa dagli scavi di piazza Andrea Costa a Fano: l’unico edificio attribuibile con certezza all’architetto romano. Durante gli scavi legati alla riqualificazione della zona, è stata identificata con certezza la basilica romana descritta da Vitruvio, con pianta rettangolare e colonnato perimetrale: otto colonne sui lati lunghi e quattro sui lati brevi. La conferma definitiva è arrivata con un ultimo sondaggio, che ha restituito la quinta colonna d’angolo, confermando la posizione e l’orientamento dell’edificio tra le due piazze. Le colonne, di circa cinque piedi romani di diametro, pari a 147-150 centimetri, e alte circa 15 metri, erano addossate a pilastri e paraste portanti a sostegno di un piano superiore. La ricostruzione planimetrica, basata sulla descrizione vitruviana, ha trovato una corrispondenza al centimetro.

CAPITALE ITALIANA DELLA CULTURA 2028: SVELATE LE DIECI FINALISTE

Entra nel vivo la corsa al titolo di Capitale italiana della Cultura 2028. È stata svelata la short list delle dieci finaliste: Forlì, Cesena, Anagni in provincia di Frosinone, Ancona, Catania, Colle di Val d’Elsa in provincia di Siena, Gravina in Puglia in provincia di Bari, Massa, Mirabella Eclano in provincia di Avellino, Sarzana in provincia di La Spezia e Tarquinia in quella di Viterbo. I loro progetti sono stati ‘promossi’ alla fase successiva dalla giuria di sette esperti guidata da Davide Maria Desario che ha valutato la documentazione di 23 città che erano candidate. Tra giovedì 26 e venerdì 27 febbraio si terranno le decisive audizioni pubbliche.

AL VIA GIBELLINA CAPITALE ITALIANA DELL’ARTE CONTEMPORANEA

Ha preso il via ‘Gibellina – Capitale italiana dell’Arte Contemporanea’, alla presenza del ministro della Cultura Alessandro Giuli. ‘Portami il futuro’ è il titolo del programma annuale della manifestazione che per tutto il 2026 riconosce in Gibellina un luogo strategico di produzione culturale, riflessione critica e sperimentazione artistica, chiamato a interrogare il ruolo dell’arte contemporanea nella vita civile del Paese. La data inaugurale è coincisa con l’anniversario del terremoto che nel 1968 devastò Gibellina e la Valle del Belice, una scelta fortemente simbolica. “Gibellina non poteva che essere la prima Capitale italiana dell’arte contemporanea per le stesse ragioni per cui si costruisce un tempio- ha commentato il ministro Giuli- perché il luogo in cui lo si costruisce è sacro. Questa terra ha saputo rigenerarsi e fare di un’immane tragedia qualcosa di sacro, intonato alla bellezza e all’arte”.

IL FASCINO DI NAPOLI NELLA MOSTRA WARHOL VS BANSKY

Andy Warhol, Banksy e il percorso innovativo e rivoluzionario di questi due grandi artisti che hanno cambiato il modo di vivere l’arte degli ultimi 50 anni, sono al centro della mostra ‘Warhol vs Bansky. Passaggio a Napoli’, curata da Sabina de Gregori e Giuseppe Stagnitta, a Villa Pignatelli dal 22 gennaio al 2 giugno. Passaggio a Napoli vuole essere il racconto di come, a trent’anni di distanza, i due più noti artisti del pianeta – l’americano Andy Warhol, nato a Pittsburgh, e il britannico Banksy, originario di Bristol – hanno subìto il fascino irresistibile di Napoli, di Partenope, di Pompei, del Vesuvio, e della forza mediterranea e globale di questa grande capitale culturale. Le opere esposte sono oltre 100, dalla Marilyn Monroe realizzata da Warhol dopo la morte dell’attrice nel 1962 ai famosi ritratti di Mick Jagger, Keith Haring, Joseph Beuys, Liza Minelli, Mao, Lenin e Kennedy di Warhol e la Regina Vittoria di Banksy.

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