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Tg Politico Parlamentare, edizione del 22 gennaio 2021

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COVID, DOPO UN MESE L’INDICE RT TORNA SOTTO L’1

Dopo 5 settimane scende sotto l’1 l’indice di contagio Rt in Italia e si attesta sullo 0,9. Un dato che è con ogni probabilità l’effetto delle chiusure natalizie disposte dal governo. La buona notizia non dovrebbe comunque alterare le fasce nelle varie regioni. Lombardia, Veneto e Sicilia resteranno in fascia rossa almeno fino alla fine della prossima settimana, salvo pronunciamenti in direzione opposta del Tar lombardo. Il tribunale lunedì si pronuncerà sul ricorso presentato dalla giunta di Attilio Fontana per riportare la regione in fascia arancione. Intanto, a dirimere dubbi e perplessità sulle restrizioni dell’ultimo dpcm, arrivano le faq del governo. Per quel che riguarda il ricongiungimento con il proprio partner, queste ultime specificano che è necessario essere coniugi o conviventi.

CRISI DI GOVERNO, RIAPERTE LE TRATTATIVE CON RENZI

Dopo giorni di attacchi incrociati, la maggioranza riapre le trattative con Italia Viva. Si intensificano i contatti tra Pd, Cinquestelle e renziani. I parlamentari di Iv chiedono una “soluzione politica di respiro” per uscire dallo “stallo” della crisi. Intanto Renata Polverini, dopo l’addio a Forza Italia, formalizza il passaggio con il Centro democratico di Bruno Tabacci. E’ proprio lui che continua a cercare nuovi alleati tra le opposizioni, ma la caccia sembra giunta a un punto morto. “Elezioni inevitabili- dice allora Tabacci- se la maggioranza non si rafforza”. Gli risponde il sottosegretario Andrea Martella: “Il Pd- assicura- non teme le elezioni”.

CONTE AI SINDACATI: COL RECOVERY SALTO QUALITÀ OCCUPAZIONE

Il Recovery Plan deve servire all’Italia per “liberare il potenziale di crescita dell’economia” e “dare impulso a produttività e occupazione”. Parola del presidente del Consiglio Giuseppe Conte, che questa mattina in videoconferenza da Palazzo Chigi ha incontrato i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil. “Abbiamo una versione aggiornata e migliorata del Piano”, sostiene il premier che nell’incontro ha ringraziato le tre sigle per lo sforzo compiuto in questi mesi. Secondo il presidente del Consiglio il Piano contribuirà a realizzare “una svolta risolutiva per la modernizzazione del Paese”, con 3 punti di Pil guadagnati nel 2026. L’interlocuzione con i sindacati, assicura il premier, proseguirà.

SMART WORKING, PIU’ ORE LAVORATE E PIÙ GUADAGNO

Lo smart working fa aumentare i guadagni dei dipendenti del settore privato. E’ quanto emerge da uno studio della Banca d’Italia sul lavoro da remoto in Italia durante la pandemia’. Inizialmente riluttanti rispetto a una modalità organizzativa della giornata tutta al digitale, gli italiani scoprono anche i vantaggi economici del telelavoro: con piu’ ore lavorate rispetto a chi si reca in ufficio, la busta paga in media aumenta. Lo smart working ha inoltre consentito, rileva Bankitalia, un minore ricorso alla Cassa integrazione guadagni. I dati mostrano che nella prima parte del 2020 oltre il 14% dei lavoratori nel privato ha svolto la sua prestazione da remoto a fronte dell’1,5% dell’anno precedente. L’incremento ha interessato maggiormente donne e i lavoratori delle imprese più grandi.

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