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Calabria, Spirlì furioso: “Non parteciperò più a Conferenza Stato-Regioni”

nino spirlì
Il presidente facente funzioni lo ha dichiarato dopo il mancato rinvio delle elezioni provinciali a Cosenza e metropolitane a Reggio Calabria convocate, rispettivamente, il 7 febbraio e il 24 gennaio
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REGGIO CALABRIA – “Con estremo rammarico comunico la volontà di non partecipare alle prossime conferenze unificate fino a quando non venga ristabilito il tanto auspicato senso di collaborazione nei processi decisionali che coinvolgono materie di competenza dello Stato e delle Regioni”. Così il presidente facente funzioni della Regione Calabria Nino Spirlì, in una lettera indirizzata al presidente del Consiglio dei ministri Giuseppe Conte e ai ministri per gli Affari regionali e le autonomie Francesco Boccia, dell’Interno Luciana Lamorgese e della Salute, Roberto Speranza, dopo il mancato rinvio delle elezioni provinciali a Cosenza e metropolitane a Reggio Calabria convocate, rispettivamente, il 7 febbraio e il 24 gennaio.

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Nella lettera, Spirlì ricorda di aver differito la data delle elezioni regionali all’11 aprile prossimo, dopo aver preso atto del verbale del Cts del 29 dicembre scorso, nel quale veniva evidenziato “il rischio derivante dalle procedure di voto in un contesto regionale da tempo classificato a rischio elevato”. Successivamente il presidente Spirlì aveva, con una nota datata 14 gennaio, posto l’attenzione “sulle conseguenze della competizione elettorale sul quadro epidemiologico regionale” e chiesto “un provvedimento urgente di rinvio, in quanto le elezioni in questione, sebbene di secondo livello, coinvolgono migliaia di amministratori e determinano una consistente mobilita’ tra i territori”. “A questo si aggiunge che, in seguito all’approvazione della legge 126 (che ha abrogato il dl 103), le consultazioni elettorali si svolgeranno in assenza di modalità operative, precauzionali e – conclude – di sicurezza per la raccolta del voto”.

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