Covid, Bassetti: “In Italia sappiamo troppo poco sulle varianti”

"Dobbiamo avere paura? Di alcune di più, di altre di meno", dice l'infettivologo, in un post su Facebook
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

GENOVA – “Variante inglese, sudafricana, brasiliana o di chissà quale altro paese. Cosa sappiamo in Italia di queste varianti? Non abbastanza. Dobbiamo investire perché tutti i laboratori che fanno i test molecolari siano in grado di sapere se circolano queste varianti. Occorrono più investimenti sulla virologia e sulla genomica”. Così il direttore della clinica di Malattie infettive del policlinico San Martino di Genova, Matteo Bassetti, in un post su Facebook.

La domanda che tutti si pongono è se i vaccini disponibili funzionino su queste varianti. Sembra di sì per la maggioranza delle varianti, forse non completamente per quella sudafricana- prosegue l’infettivologo- dobbiamo avere paura? Di alcune di più, di altre di meno. Sono varianti più diffusibili e sia quella sudafricana che quella brasiliana sembrano in grado di reinfettare chi già si è contagiato. Quella sudafricana, inoltre, è più facilmente rilevabile nella saliva rendendo l’infezione più velocemente trasmissibile per via aerea”.

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»