Burkina Faso, arrivano i volontari anti-terrorismo

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ROMA – È lutto nazionale in Burkina Faso: bandiere a mezz’asta oggi e domani, dopo gli attacchi nei quali ieri sono state uccise decine di civili in due villaggi della regione centro-settentrionale di Barsalogho.

Nel solo mercato di Nagraogo i jihadisti avrebbero ucciso 32 persone, mentre altre quattro sarebbero le vittime di un secondo attacco nel villaggio di Alamou.

“Questo attacco abietto e ignobile su popolazioni civili ci ricorda, ancora una volta, la crudelta’ dei nostri nemici” ha denunciato oggi, in un comunicato, il presidente Roch Marc Christian Kabore’. “Dovremo anche, in un sussulto nazionale e patriottico, riaffermare la nostra determinazione e il nostro impegno al fianco delle nostre forze di Difesa e sicurezza”. Il riferimento e’ alla legge sul “volontariato per la difesa della patria”, votata ieri all’unanimita’ dall’Assemblea nazionale.
I volontari, riferisce il sito di informazione Lefaso.net, firmeranno un contratto con lo Stato in cui si impegnano a difendere beni e persone nel proprio villaggio o dipartimento di residenza.

Chi si arruolera’ non avra’ una divisa ma potra’ contare sulla fornitura di un “equipaggiamento specifico”. Inoltre, non potra’ svolgere azioni di mantenimento dell’ordine o di polizia giudiziaria.

I “Vdp” (“Volontari per la difesa della patria”) saranno operativi dopo una formazione di due settimane, che dovrebbe comprendere “educazione ai diritti umani, istruzioni sull’uso delle armi e sulla disciplina”.
L’operazione, secondo alcuni analisti, coinvolgera’ soprattutto gruppi di vigilanza armata gia’ esistenti, chiamati “koglweogo” e accusati, anche dalle agenzie Onu, di violazioni dei diritti umani.

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22 Gennaio 2020
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