Vandalizzata l’auto della donna che ha portato Salvini a citofonare

Carabinieri indagano contro ignoti per danneggiamento aggravato
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BOLOGNA – La visita di ieri del leader della Lega, Matteo Salvini, nella zona del Pilastro a Bologna, non si è portata dietro solo le polemiche per lo ‘show’ del leader del Carroccio, che ha citofonato a una famiglia tunisina chiedendo “lei spaccia?”. Questa mattina, infatti, la donna che ieri ha indicato a Salvini i campanelli dei presunti pusher ha trovato la sua auto danneggiata, con il parabrezza incrinato e i finestrini sfondati.

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Immediata, ovviamente, la denuncia ai Carabinieri, e ora i militari della Stazione Mazzini stanno indagando contro ignoti per danneggiamento aggravato. Sulla vicenda prende posizione il presidente del Quartiere San Donato, Simone Borsari, che parlando alla ‘Dire’ afferma che “qualsiasi atto vandalico va sempre condannato con fermezza”, e lancia un appello ai cittadini, dichiarando che “è fondamentale che facciano le loro segnalazioni, che non vengono mai lasciate cadere, alle istituzioni e alle Forze dell’ordine, per evitare non solo di farsi strumentalizzare, ma anche di esporsi a pericoli personali”.

Evidente il riferimento alla visita di ieri di Salvini, con il presidente del Quartiere che rincara la dose dicendo che “purtroppo, per colpa di qualcuno che ieri è venuto a fare uno show elettorale, si è creato un clima di tensione tale per cui può accadere di tutto”. Invece, chiosa, “è il momento di mantenere la calma, e la comunità deve unirsi e non dividersi”. Anche perché, conclude, al Pilastro “alcuni risultati sono già stati ottenuti: nessuno nega che ci siano dei problemi, ma fomentare l’odio non è il modo giusto per risolverli, e ci vuole anche più rispetto per la comunità del Pilastro e per i suoi cittadini”.

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22 Gennaio 2020
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