Caccia al voto social, la Lega punta forte su Emilia-Romagna

In un mese la Lega ha speso quasi 90.000 euro per rendere ben visibili i post elettorali sulle bacheche degli utenti Facebook
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BOLOGNA – A quattro giorni dal voto per le elezioni regionali in Emilia-Romagna la campagna elettorale si fa sempre più accesa, soprattutto sui social network dove, la Lega ha speso quasi 90.000 euro in un mese per rendere ben visibili i post elettorali sulle bacheche degli utenti Facebook. Numeri diversi da quelli che lo stesso partito di centrodestra ha investito in Calabria, dove sempre domenica si andrà alle urne: al sud, Salvini e i suoi hanno speso solo 828 euro (tra l’altro, solo negli ultimi sette giorni). Quasi 56 volte in più rispetto all’Emilia-Romagna dove, però, è vero che la portata della sfida elettorale è ben diversa.

In Emilia-Romagna infatti la battaglia per l’Assemblea legislativa è del tutto aperta e, di questi tempi in cui la comunicazione social è decisiva, un post in più o uno in meno possono fare la differenza. Per dare la sferzata finale dunque, la Lega ha speso in Emilia-Romagna 45.352 euro in una settimana (25.914 euro dalla pagina del leader nazionale Matteo Salvini e 19.438 quella della candidata di centrodestra, Lucia Borgonzoni), contro i 9.546 euro investiti dall’avversario, già presidente in carica, Stefano Bonaccini.

 

A differenza di Borgonzoni, lo sfidante di centrosinistra ‘corre da solo’, in quanto nessun esponente nazionale del suo schieramento sta facendo campagna elettorale insieme a lui. Dal report sugli investimenti reso accessibile da Facebook, emerge che, dietro Bonaccini, è Elly Schlein la candidata nella coalizione di centrosinistra (Emilia-Romagna Coraggiosa) che ha speso di più sui social: nell’ultima settimana le inserzioni sono costate 4.937 euro.

Grazie alla Libreria inserzioni, Facebook permette di analizzare anche la ‘cassa di risonanza’ di ogni singolo post, dai soldi investiti al pubblico raggiunto. Oltre alle cifre diverse, Lega e la coalizione di centrosinistra si differenziano anche per il pubblico raggiunto: gli staff di Borgonzoni e Salvini riescono a raggiungere anche la fascia d’età 13-17, soprattutto con post che riguardano i fatti di Bibbiano.

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22 Gennaio 2020
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