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Susanna Camusso lascia la guida della Cgil: “Manifestazione unitaria il 9 febbraio”

ROMA - "Con CISL e UIL abbiamo elaborato la nostra Piattaforma per il Paese, e a partire da questa, dato
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ROMA – “Con CISL e UIL abbiamo elaborato la nostra Piattaforma per il Paese, e a partire da questa, dato un giudizio largamente critico e severo della manovra e indetto la manifestazione nazionale del 9 febbraio. Siamo tutte e tutti impegnati a prepararla. Abbiamo un obiettivo ambizioso e lo sapremo realizzare. Lavoriamo per una grande manifestazione, per una stagione di vera e propria vertenza con il Governo”. Così Susanna Camusso nella sua relazione al XVII congresso della Cgil di Bari che eleggerà il suo successore.

“Sappiamo bene- continua- che raggiungere questo obiettivo richiede un forte e straordinario rapporto con lavoratori, lavoratrici, pensionati. Perché il rancore, l’insofferenza, la delusione verso la politica che ha governato le stagioni che abbiamo alle spalle, è tutt’altro che sopito. È difficile sì, è faticoso anche, ma vorrei dire che se pensiamo che basti aspettare che passi la bufera vuol dire che non vediamo quello che succede”, conclude.

GOVERNO. CAMUSSO: INCOMPRENSIBILE INCERTEZZA SU GRANDI OPERE

“Risulta incomprensibile oltre che sbagliato che opere in corso, già decise e finanziate siano nell’incertezza; che si rischi il blocco dei cantieri; che si dia la responsabilità al codice degli appalti per nascondere l’assenza di un’idea per il Paese”. Così Susanna Camusso nella sua relazione al XVII congresso della Cgil di Bari.

Camusso osserva che “non solo di grandi opere abbiamo bisogno, ma di una programmazione di quelle diffuse dedicate al risanamento del Paese, alla sua manutenzione, alla ricucitura con e delle zone interne, degli investimenti sociali per ridurre il differenziale in istruzione a partire da 0-6, in sanità e nell’assistenza a partire dalla non autosufficienza. Serve un’idea delle città del risanamento urbano del riutilizzo delle aree dismesse, non più consumo del suolo e insieme progettare. Gli investimenti creano lavoro, la loro qualità produce lavoro stabile e professionale”, conclude.

MANOVRA. CAMUSSO: GRANDE ASSENTE IL SUD, SERVE MOBILITAZIONE UNITARIA

“Il Mezzogiorno è il vero assente dalle politiche. La manovra non guarda al Mezzogiorno, e neanche il nuovo decretone”. Lo dice Susanna Camusso nella sua relazione al XVII congresso della Cgil di Bari, osservando che la politica dei lavori socialmente utili “ha fallito, ha determinato insicurezza e precarietà, ed è tuttora una bomba sociale innescata”.

“L’assenza di un progetto per il Mezzogiorno- prosegue- non solo dice di un’idea malata dell’unità nazionale, del considerarlo esclusivo luogo di consumi per la produzione del nord, ma conferma l’assenza di qualunque idea e soluzione per gli squilibri strutturali del Paese: il Mezzogiorno, le aree interne, le periferie. Credo e lo propongo anche a CISL e UIL, che nella continuazione della nostra iniziativa debba esserci la proposta di mobilitazione specifica, non ogni regione per sé, per dare senso e concretezza ad una grande questione nazionale”, chiude sul punto la leader uscente.

PENSIONI. CAMUSSO: QUOTA 100 GIOIA PER ALCUNI MA NON SUPERAMENTO FORNERO

“Anche il decretone non parla ai giovani, quota 100 gioia per chi si è visto prolungare di anni il lavoro, non è il superamento della Fornero e non affronta la precarietà e la pensione di garanzia, non dà risposte alle lavoratrici, non si interroga sulla flessibilità in uscita per i lavori discontinui e gravosi e si potrebbe proseguire. Apre mille interrogativi su norme che prevedono uscite ma nella PA non prevedono entrate. Ancora una volta fa cassa sulle pensioni bloccando la perequazione”. Lo sottolinea Susanna Camusso nella sua relazione al XVII congresso della Cgil di Bari.

CGIL. CAMUSSO: SERVE SINDACATO DAVVERO UNITARIO, SCELTA OBBLIGATA

“Vorrei dirlo in modo molto preciso: abbiamo bisogno di un sindacato confederale davvero unitario. È una scelta obbligata, l’unica che potrebbe fare la differenza.
L’unica scelta che guarda ad un orizzonte nuovo e non ci riporta al parallelismo, alle componenti di partito, ma che salvaguarda e rafforza l’autonomia”. Cosi’ Susanna Camusso nella sua relazione al congresso della Cgil di Bari si rivolge a Cisl e Uil.

REDDITO. CAMUSSO CONTRO ‘VACANZA PER TUTTI’: FA PAIO CON ‘ANTI DIVANO’

“Non useremo mai la frase “è vacanza per tutti”, che fa il paio con “l’antidivano” delle slide del Governo. Ci vuole rispetto e sapere che non c’è un tempo rinviabile del contrasto alla povertà, vediamo nella proposta del Governo una volontà di giudizio dei comportamenti”. Lo sottolinea Susanna Camusso nella sua relazione al XVII congresso della Cgil di Bari parlando del reddito di cittadinanza.

Per la leader uscente della Cgil c’è nel governo “un’idea moralistica, una volontà di determinare i comportamenti sociali e di consumo che ha un sapore che rammenta quella dei totalitarismi, che certo sono l’opposto di un processo di inclusione che affronta il disagio e non lo colpevolizza. Molto altro si potrebbe dire e molto dovremo fare per cambiarlo. A partire dalla nostra proposta sul reddito di garanzia”.

EUROPEE. CAMUSSO: SAREMO PARTE ATTIVA, IN CAMPO CONTRO NAZIONALISMI

“La CGIL è chiamata ad essere parte attiva nella campagna elettorale europea, con CISL e UIL, ne discuteremo con Confindustria, perché continuare ad essere europei è una scelta di prospettiva e di campo rispetto alle destre e ai nazionalismi”. Lo sottolinea Susanna Camusso nella sua relazione al XVII congresso della Cgil di Bari.

La segretaria della Cgil specifica che “la cultura politica, la sua qualità, i suoi orizzonti sono un tema da non trascurare mai nella nostra CGIL, che afferma la sua autonomia, ma nega in radice l’autosufficienza, virus che abbiamo visto molto diffuso tra i disintermediatori di tutte le provenienze. Dobbiamo attrezzarci, scegliere luoghi, modi, argomenti per essere attori di un’Europa, migliore, ma Europa”, conclude.

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