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La Cei striglia la politica: “Immorale fare promesse irrealizzabili”

Il presidente della Cei, Gualtiero Bassetti, parlando delle prossime elezioni politiche invita i partiti alla sobrietà
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ROMA – Il presidente della Cei, Gualtiero Bassetti, parlando delle prossime elezioni, invita i partiti alla sobrietà. “Una sobrietà nelle parole e nei comportamenti. La campagna elettorale sta rendendo serrato il dibattito, ma non si può comunque scordare quanto rimanga immorale lanciare promesse che già si sa di non riuscire a mantenere“. Così nella prolusione del Cardinale Arcivescovo di Perugia, al Consiglio Episcopale Permanente.

Altrettanto immorale è speculare sulle paure della gente: al riguardo, bisogna essere coscienti che quando si soffia sul fuoco le scintille possono volare lontano e infiammare la casa comune, la casa di tutti”, sottolinea.

Bassetti richiama i politici anche verso “la ricerca sincera del bene comune. Non a parole ma con i fatti. Per il futuro del Paese e dell’intera sua popolazione, da Nord a Sud, occorre mettere da parte le vecchie pastoie ideologiche del Novecento e abitare questo tempo con occhi sapienti e nuovi propositi di ricostruzione del tessuto sociale ed economico dell’Italia“.

“Voglio rivolgere a tutti i candidati un invito a riflettere sulla natura della vocazione politica. Perché di questo si tratta: una vocazione, una missione e non un trampolino di lancio verso il potere“. E’ un passaggio della prolusione del Cardinale Gualtiero Bassetti, Arcivescovo di Perugia e Presidente della Cei, al Consiglio Episcopale Permanente.

“IN ITALIA CLIMA DA RANCORE SOCIALE”

In Italia “c’è un’urgenza sociale di pacificare ciò che è nella discordia. Il nostro Paese sembra segnato da un clima di ‘rancore sociale’, alimentato da una complessa congiuntura economica, da una diffusa precarietà lavorativa e dall’emergere di paure collettive”. Questo un passaggio della prolusione del Cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Cei, al Consiglio Episcopale Permanente.

“Pacificare la società significa incamminarsi con spirito profetico lungo una strada nuova: quella strada che Giorgio La Pira chiamava ‘il sentiero di Isaia’. Un sentiero di pace che si propone di abbattere ‘il muro della diffidenza’ e di costruire ponti di dialogo. Ricostruire la speranza, ricucire il Paese, pacificare la società. Tre verbi, tre azioni pastorali, tre sfide concrete per il futuro”, sottolinea.

“LAVORO EMERGENZA NAZIONALE, GIOVANI MORTIFICATI”

“Sono grato anche al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che nel suo discorso di fine anno, ha sottolineato con forza che il lavoro resta la priorità per l’Italia. Ormai da molto tempo anche come Chiesa italiana stiamo insistendo su questo tema, considerandolo una delle priorità irrinunciabili”. Così il cardinale Gualtiero Bassetti, Arcivescovo di Perugia e Presidente della Cei, al Consiglio Episcopale Permanente.

“Creare lavoro, combattere la precarietà e rendere compatibile il tempo di lavoro con il tempo degli affetti e del riposo. Come ha detto Francesco, ‘il lavoro è sacro’, fornisce ‘dignità’ ad ogni ‘persona umana’ e alla ‘famiglia’. Vorrei riassumere questi obiettivi con un’affermazione ambiziosa: lavorare meglio, lavorare tutti”.

“Il lavoro è dunque una priorità ma è soprattutto una vera emergenza sociale. Un’emergenza resa ancora più impellente dai dati relativi alla disoccupazione giovanile: sono troppi i nostri ragazzi che vengono ingiustamente mortificati nel loro talento e duramente provati nelle loro aspettative di vita, costringendoli spesso ad un’amara e dolorosa emigrazione. È un grido di dolore e di aiuto quello che viene dai nostri giovani. Che va raccolto e va fatto nostro. Come faremo nel prossimo Sinodo dei Vescovi”, sottolinea.

“REAGIRE A CULTURA DELLA PAURA O A CHI EVOCA RAZZA”

Ogni cristiano è chiamato ad andare verso i poveri con un atteggiamento di comprensione e compassione. Proprio per questo, bisogna reagire a una ‘cultura della paura’ che, seppur in taluni casi comprensibile, non può mai tramutarsi in xenofobia o addirittura evocare discorsi sulla razza che pensavamo fossero sepolti definitivamente”. Così in un passaggio della prolusione del Cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Cei, al Consiglio Episcopale Permanente.

Non è chiudendo che si migliora la situazione del Paese. ‘Avere dubbi e timori non è un peccato’ ha affermato Papa Francesco nella Giornata del migrante. Tuttavia, ‘il peccato è lasciare che queste paure determinino le nostre risposte'”.

“URGENTE E DOVEROSO AIUTARE FAMIGLIE O SI FERMA IL PAESE”

Se si fermano le famiglie, si ferma il motore sociale del Paese. Smette di battere il cuore della società. È necessario ripeterlo con forza: è urgente e doveroso aiutare, curare e sostenere, in ogni modo possibile, le famiglie italiane. Perché nelle famiglie risiede la struttura portante della nostra società e si pongono le basi del futuro”. Così il cardinale Gualtiero Bassetti, Arcivescovo di Perugia e Presidente della Cei, al Consiglio Episcopale Permanente.

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