Una mattina nel centro vaccini Asl Roma 1: accesso libero nella metà dei casi

Il servizio dell'Agenzia Dire dopo la denuncia di Alessandro Di Battista (M5s)
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Una settimana dopo la video-denuncia del deputato del Movimento 5 Stelle, Alessandro Di Battista, sull’impossibilità di vaccinare il figlio senza prenotazione nel centro dell’Asl Roma 1, in via Plinio, l’agenzia Dire è andata a verificare la situazione e a parlare con il direttore, Roberto Ieraci.

Nel corso della mattinata l’afflusso di persone al centro è stato continuo, sia di famiglie con neonati, sia di adulti.

L’accesso al vaccino ha riguardato sia persone con prenotazione che senza, con un’attesa media di circa mezz’ora. In totale sono state 96 le persone vaccinate, di cui 70 bambini.

Nella metà dei casi sono stati accessi liberi per i nuovi nati.

Nel video il direttore della Uoc vaccinazioni dell’Asl Roma 1, Roberto Ieraci

 In questa struttura vengono vaccinati bambini, adulti e soggetti ad alto rischio per malattie specifiche– ha spiegato il direttore della Uoc vaccinazioni dell’Asl Roma 1, Roberto Ieraci- Il sistema di accesso è misto: in parte per appuntamenti, anche per venire incontro alle istanze della legge sui vaccini, e in parte per accesso libero. Io sono un sostenitore dell’accesso libero per le vaccinazioni pediatriche proprio per rispettare la tempistiche del calendario vaccinale 2017-2019″.

Una delle critiche di Di Battista riguardava la carenza di personale. Secondo il deputato pentastellato quest’assenza costringe il centro a non superare i venti bambini vaccinati al giorno e che anche prenotandosi i primi posti liberi sarebbero a luglio. “Sono molte le persone che si rivolgono da noi, ma con un po’ di pazienza tutti vengono vaccinati– ha sottolineato Ieraci- Mediamente ogni giorno sono 110-120 gli utenti vaccinati. Quindi basta venire in questo centro, avere pazienza e ci si riesce a vaccinare”.

Questa mattina c’erano 4 sportelli aperti, due con operatori Cup, un addetto alle vaccinazioni pediatriche e una alle vaccinazioni internazionali. In servizio erano presenti tre medici e tre infermieri. “Il personale qui c’è- ha concluso Ieraci- Tutti lavoriamo per riuscire a vaccinare più persone possibili. Ripeto: basta avere un po’ di pazienza“.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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