Bersani: “Renzi rimette le macchie al giaguaro Berlusconi”. Ed è scontro sul M5s

ROMA – L’inciucio con Berlusconi e’ stata “l’intenzione originaria” di Matteo Renzi. Pier Luigi Bersani a Radio Capital incalza il leader del Pd.

A chi gli chiede se anche lui, come D’Alema, ravvisa il rischio di una intesa tra Berlusconi e Renzi, Bersani risponde che “se si seguono le tracce si arriva li'”.

“Qualche mese dopo essere stato espulso dal Senato, Berlusconi e’ stato riesumato con il patto del Nazareno. E’ cominciato un accordo sull’italicum, si e’ andato avanti con un sistema un po’ sotterraneo di chiacchiera e annodamento. La legge elettorale poi l’hanno fatta assieme. E certamente Berlusconi si trovera’ meglio con un Renzi che con un Salvini. Vuol che Renzi non abbia rinunciato a questa idea originaria per cui facendo fuori la sinistra si possa ereditare l’elettorato di Berlusconi, di un Berlusconi al tramonto?”.

Pierluigi Bersani argomenta: “Ereditare l’elettorato di Berlusconi. Questa e’ stata l’idea originaria. Se ne misura anche la scarsa realizzabilita’. Per via dei numeri, delle situazioni e perche’ ci siamo anche noi, che con la destra non ci andiamo per una questione di igiene mentale”.

Del resto, aggiunge, Renzi sembra preoccuparsi poco del tema: “Che vuoi che gliene freghi dell’elettorato di sinistra…” Al segretario del Pd Bersani riserva una stoccata anche in metafora. Quella del giaguaro, Silvio Berlusconi. E’ ancora smacchiato? “Il giaguaro si e’ rimesso qualche macchiolina”, dice Bersani. Ma qualche macchiolina gliel’ha rimessa pure Renzi? “Si’, questo lo vede anche un bambino”.

 

BERSANI: PUNTIAMO A CENTROSINISTRA DI GOVERNO, CON M5S DOVERE PARLARE

“Dare delle definizioni assiomatiche di cosa sono i Cinque stelle e’ prematuro. Non lo sanno neanche loro. Quello e’ un universo che restera’ in movimento”, dice Pier Luigi Bersani a proposito del dibattito tra Pietro Grasso e Laura Boldrini sulla possibilita’ di un’alleanza coi Cinque Stelle.

Bersani aggiunge: “Noi diciamo una cosa chiara: con chi non vuol discutere di lavoro umano e progressivita’ fiscale non parliamo con nessuno. Abbiamo una speranza, che con la nostra forza si possa immaginare un centrosinistra con un baricentro sulla sinistra di governo. Dopo di che, parlare con il M5s e’ un dovere. Ma fare un’alleanza di governo e’ tutto un altro film”. L’ex segretario del Pd sottolinea: “E’ chiaro che se Di Maio mi viene a dire che sull’antifascismo balbetta, sull’immigrazione sta con la destra, sul fisco dice ‘viva la mamma’, allora io gli dico ‘ciao'”.

 

RENZI: M5S POPULISTI, NON POTREMO MAI TROVARCI D'ACCORDO

“Si parla con tutti, ma qui ci sono due populismi che a me lasciano perplesso, fortemente perplesso”, dice Matteo Renzi a Controradio, rispondendo a Pier Luigi Bersani che definisce “un dovere” discutere coi Cinque Stelle.

Nella coalizione di centrodestra “la Lega e la Meloni fanno insieme la parte del leone. Questa e’ la destra populista. Il M5s e’ un altro populismo, perche’ anche se ha un’anima difficile da inquadrare, e’ un movimento politico che su molte questioni dice le stesse cose di Salvini: ‘prima gli italiani’, ‘no alla obbligatorieta’ dei vaccini’ e sulla stessa idea di sviluppo del Paese, hanno una visione molto simile a quella della destra”. Renzi conclude: “E’ evidente che con tutte le forze populiste non potremo mai trovarci d’accordo”.

22 Gennaio 2018
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