Stop razzismo e antisemitismo: a Firenze nasce la ‘Commissione Segre’

Lo prevede la delibera proposta dal capogruppo Pd Nicola Armentano, approvata dal Consiglio
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FIRENZE – Nasce a Firenze ‘la commissione Segre’. Una commissione comunale speciale “per il contrasto dei fenomeni di intolleranza e razzismo, antisemitismo e istigazione all’odio e alla violenza”. Lo prevede la delibera proposta dal capogruppo Pd Nicola Armentano, approvata dal Consiglio. Favorevole la maggioranza sostenuta anche dai voti del M5S e del gruppo Sinistra Progetto Comune (e alla votazione ha partecipato anche il sindaco Dario Nardella). Astenuti, invece, Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia (“Non diventi un pretesto per condannare una parte o per censurare l’avversario politico”, dicono dal Carroccio).

La commissione, che trae ispirazione da quella nata in Senato su proposta della senatrice a vita Liliana Segre per combattere razzismo, antisemitismo e ogni forma di istigazione all’odio, sarà guidata dalla dem Barbara Felleca. Mentre la vicepresidenza è stata affidata al consigliere del Movimento 5 Stelle, Roberto De Blasi. Ne faranno parte, quindi, Patrizia Bonanni (Pd), Donata Bianchi (Pd), Alessandra Innocenti (Pd), Laura Sparavigna (Pd), Leonardo Calistri (Pd), Renzo Pampaloni (Pd), Antonella Bundu (Sinistra Progetto Comune), Michela Monaco (Lega), Andrea Asciuti (Lega), Luca Tani (Lega).

Firenze ha nel suo dna i valori della solidarietà e del rispetto, non poteva quindi non seguire le orme di quanto fatto al Senato, seguendo la strada tracciata da Liliana Segre, per impedire che l’indifferenza prevalga e contrastare ogni forma di intolleranza”, sottolinea Armentano. “La commissione si insedierà a gennaio, compatibilmente con le disposizioni di contenimento del Covid, in un luogo simbolo, come il Memoriale di Auschwitz, assieme a una figura di grande spessore, come il professor Paolo Grossi”, aggiunge. La commissione concluderà i suoi lavori entro il dicembre 2021, con la stesura di una relazione finale che verrà presentata in aula. Un testo dove saranno formulate proposte e iniziative per contrastare la violenza, l’odio raziale e l’antisemitismo.

SENATRICE: COMMISSIONE DI FIRENZE È UN PRECEDENTE, BENE

Quella di Firenze, la commissione speciale per contrastare il razzismo, l’antisemitismo l’odio e alla violenza, ribattezzata ‘commissione Segre’, ha “un valore più generale, costituisce un precedente, perché è importante che anche a livello locale si strutturi una rete di monitoraggio e informazione relativamente a fenomeni in pericolosa espansione come quelli dei cosiddetti hate speech”. Lo scrive la senatrice a vita in una lettera inviata al presidente del Consiglio comunale, Luca Milani. “L’iniziativa va nella direzione giusta, riprendendo lo schema della commissione speciale istituita dal Senato a fine 2019 e che purtroppo, per le note vicende legate alla pandemia, non ha ancora potuto iniziare i suoi lavori”, aggiunge. “La ‘povertà educativa‘- scrive nella missiva- è infatti sempre più un’emergenza, strettamente legata alla povertà sociale e di conseguenza a fenomeni quali appunto la violenza, l’emarginazione, il rancore verso l’altro e il diverso. Un problema enorme per la democrazia. Rispetto a tutto questo è urgente ed utile che le istituzioni democratiche aumentino e perfezionino i propri strumenti di conoscenza; solo così il decisore istituzionale sarà messo nelle condizioni migliori per operare. La vostra parola d’ordine è ‘ricordare per rimanere umani e liberi'”.

In effetti, conclude, “il nesso fra questi termini è essenziale, perché la democrazia è in primo luogo conoscenza, informazione, dialogo, trasparenza nei rapporti fra poteri pubblici e società civile, tutte cose che insieme formano la condizione di ogni autentica umanità. Spetta alla scuola, all’università, al sistema della comunicazione, ma poi certamente anche alle istituzioni più vicine ai cittadini, contribuire alla formazione di una coscienza civile quanto più possibile aperta ed avvertita”.

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