MaTeMù: “Per Natale concerto digitalizzato a sostegno dello Spazio Cies”

MaTeMù è lo Spazio Giovani e Scuola d'Arte creato e gestito dal Cies Onlus. È un punto di incontro, di crescita artistica e culturale, di ascolto, aiuto, orientamento e divertimento
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ROMA – “MaTeMù è lo Spazio Giovani e Scuola d’Arte creato e gestito dal Cies Onlus. È un punto di incontro, di crescita artistica e culturale, di ascolto, aiuto, orientamento e divertimento. A MaTeMù si fanno lezioni di musica, teatro, danza e hip hop, con un livello di qualità altissimo e gratuitamente. Ogni anno a Natale MaTeMù è solito organizzare un concerto natalizio per fare comunità con i propri sostenitori, amici e follower e al contempo raccogliere fondi per supportare le attività del Centro. Sul palco si esibiscono i ragazzi e le ragazze che durante l’anno studiano gratuitamente a MaTeMù canto, chitarra, batteria, rap, teatro, break-dance e musica d’insieme. Quest’anno, per ovvi motivi, il concerto non si è potuto fare. Ma i ragazzi e le ragazze di MaTeMù non si sono dati per vinti e hanno deciso di ‘digitalizzare’ il concerto che include inserti teatrali, per dire a tutti che, nonostante tutto, l’educazione, l’inclusione, l’arte, la musica e la cultura su cui si basa il progetto MaTeMù non si fermano”. Così in un comunicato MaTeMù.

COS’È MATEMÙ

“MaTeMù è un luogo in cui ragazze e ragazzi di tutte le culture e provenienze possono esprimere la propria creatività, vivere in modo diverso il tempo libero, trovare ascolto e sostegno, è un posto dove tutte le differenze sono viste come valori e stimoli per esplorare nuove possibilità.
E’ un laboratorio di idee e iniziative, offre spazi liberi per stare insieme e dar vita ad attività espressive, ludiche, di supporto scolastico, di aiuto nei momenti di difficoltà.
MaTeMù è completamente gratuito, organizza attività rivolte ad adolescenti e giovani, ma è anche uno spazio dove associazioni, singoli abitanti che vivono il quartiere da ‘cittadini attivi’, o artisti, possono trovare un punto di riferimento per incontrarsi e lavorare con e per i ragazzi o per la città.
Ogni giorno ospita più di 40 ragazze/i, con più di duemila utenti attivi nell’arco degli otto anni di vita del Centro”.

PERCHÉ?

“MaTeMù vuole contribuire a pareggiare le opportunità di accesso all’arte e alla cultura. Lo fa attraverso una proposta artistica di alto livello rivolta a tutti i giovani, con il metodo della pedagogia del desiderio e dell’arteducazione”.

CHE SI FA A MATEMÙ?

“Lezioni individuali e laboratori collettivi di: Musica (batteria, chitarra, tromba, alfabetizzazione musicale); Canto; Rap; Break dance; Teatro – Concerti, spettacoli teatrali, performance dal vivo, mostre, workshop professionali con artisti di diverse discipline – Presentazioni di libri, dibattiti e incontri rivolti a tutte le età – Ci sono sale per prove di danza o teatro – Ci sono due sale prova musicali, con possibilità di registrare. Da MaTeMù sono nate una band, la MaTeMusik band& crew, e una Compagnia teatrale.
Poi c’è uno sportello di primo ascolto psicologico una scuola di italiano per stranieri, uno spazio di orientamento alla formazione e al lavoro, uno spazio studio/scuola popolare, dove studiare insieme. Quest’anno c’è stato anche un laboratorio di fumetto, lo scorso anno molti artisti hanno offerto gratuitamente il loro contributo per creare dipinti e sculture con i ragazzi. Ci sono il biliardino, il ping pong, il Carrom e altri giochi. C’è un piccolo giardino. Ora rischia di non farcela e ha bisogno di aiuto. Ogni contributo, anche piccolissimo, è importante”.

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