Report del Consiglio Grande e Generale del 18 dicembre, pomeriggio

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Nel pomeriggio l’Aula esamina gli articoli relativi del Capo III, contententi “interventi incentivanti per il comparto edile e per il risparmio energetico  e la riduzione del rischio sismico”.   In primis, l’Art.27  “Ecobonus per la riqualificazione energetica degli edifici esistenti e Sismabonus per la riduzione del rischio sismico”. Si prevedono in dettaglio per il 2021 interventi volti alla riqualificazione energetica e alla riduzione del rischio sismico degli immobili esistiti: una serie di detrazioni progressive legate al conseguimeno della classe energetica e al grado di sicurezza sismica, così come agli importi delle spese sostenute: si va da un minimo di detrazione del 50% per 40 mila euro spesi ad un massimo del 110% per 100 mila euro spesi.     

Libera e Repubblica futura presentano rispettivamente emendamenti sull’articolo del governo che dicono comunque di apprezzare in via generale per le finalità, ma sostengono la necessità di miglioramenti e di uno stanziamento superiore ai 500 mila euro previsti, ritenuto non sufficiente, per una sua maggiore efficacia. Gli emendamenti dell’opposizione sono entrambi respinti.

Il dibattito all’articolo 27 e ai rispettivi emendamenti.

Sara Conti, Rf:  Rf ha apprezzato tanto questo articolo dedicato a incentivi per la riqualificazione energetica. Per il rilancio del comparto edile è una bellissima iniziativa, d’altra parte va in una direzione auspicata da tutti noi di Rf, che è quella della sostenibilità ambientale. Abbiamo posto in emendamento alcune modifiche che andrebbero ad attenuare alcuni limiti: il primo legato alle quote do detrazioni di imposta derivate dall’incentivo che noi proponiamo di spalmare su 10 anni anziché 5. Altra modifica accorpa e parifica l’incentivo tutto sul 110% delle spese sostenute che nel loro complesso assicureranno miglioramento di almeno 2 classi energetiche. Terza differenza andrebbe a potnziare efficacia dell’articolo riguarda la cedibilità dell’incentivo stesso.

Vladimiro Selva, Libera: Insieme all’articolo dei ‘redimilibili’, questo è l’unico intervento in bilancio che potrebbe avere un effetto immediato. Ma per come è strutturato, potrebbe avere effetto limitato. Primo perché il titolo non è cedibile. Proponiamo anche di finanziare la diagnosi energetica dell’edificio, capire a fronte degli interventi quanto si possa risparmiare mettendo in conto gli incentivi.  Da un lato efficacia incentivo, intervento non è equilibrato, se non è cedibile il credito solo chi ha alta disponibilità finanziaria può accedere. Poi l’efficacia. Dividiamo poi in due articoli eco da sisma bonus. Questo sarà proposto in articolo aggiuntivo a seguire

Se fosse possibile, chiedo Segretario di fermarsi a guardare un attimo veramente gli emendamenti per  confrontarsi su soluzioni che vanno nella stessa direzione ma pensiamo così abbiano miglior efficacia.

Stefano Canti, Sds Territorio

E’ un articolo molto tecnico e sono stati coinvolti per scriverlo ordini professionali e categorie che hanno valutato la sua bontà in ottica di sostegno del settore edile e perchè mira alla riqualificazione dell’edificato esistente e al miglioramento dell’adeguamento antisisismico. E’ un intervento apprezzato da chi è intervenuto. Per gli emendamenti presentati, parto dall’ultimo presentato da Selva di Libera. Fa la proposta di dividere l’articolo, essendo unico e parla di eco e sisma bonus, ma credo sia comunque comprensibile. Sull’indice di valutazione diverso su classi energetiche, credo che per chi valuta l’incentivo sia più chiaro percepire l’aumento classe energetica che l’indice della prestazione della classe energetica. Si deve capire l’obiettivo da raggiungere, è più percepibile attraverso il miglioramento della classe energetica, per cui riteniamo di scartare la proposta Libera. Per gli emendamenti di Rf: una valutazione è stata fatta in una maniera approfondita sulla possibilità di spalmare l’incentivo in 10 anni. E’ una proposta con un fondamento importante, però la valutazione fatta anche in ambito degli incontri di governo e maggioranza su questo punto è che in questa fase teniamo l’articolo così, poi nel corso dell’anno, con interventi legisltivi successivi, a seconda delle pratiche portate dai cittadini per richiedere l’incentivo, potremo portare le modifiche e le integrazioni del caso. Non sappiamo oggi quale può essere il mancato incasso per lo Stato per l’incentivo. Quindi abbiamo inteso costruire una forma incentivante per cui a seconda del grado di intervento che il cittadino vuole raggiungere ha più possibilità. E’ un incentivo è calibrato a seconda dell’intervento. Certo ci devono essere risorse importanti da parte dei cittadini, ma accederanno agli interventi a seconda di quello che ciascuno vuole raggiungere come prestazione energetica. Chi ha disponibilità economiche raggiungerà una prestazione alta, chi ne ha inferiore ha comunque la possibilità di migliorare l’attuale. Tutti potranno accedere in base alla disponibilità economica che possono mettere in campo.

Andrea Zafferani, Rf: Faccio una considerazionne iniziale di apprezzamento, questo articolo avrebbe potuto essere ottimo per dare un volano vero all’economia ma con un’attenzione anche a investimenti sostenibili. Ma dico ‘avrebbe potuto essere’ perché , per come è stato declinato, le finalità sono difficile da raggiungere.  Ci sono 500 mila euro di stanziamento annuale per la copertura di queste misure… per una cosa fatta bene, se si volesse credere veramente, ci vorrebbero 10 mln di euro per far intervenire i cittadini sulla riqualificazione degli immobili, ci vorrebbe tutt’altra cifra. Con cinque persone abbienti a San Marino che possono permettersi la detrazione da 20 mila euro anno ed è finito il plafond. Dov’è il volano dell’economia? Manca proprio la massa critica e distrugge qualsiasi considerazione si possa fare. Qui si doveva destinare un’ampia fetta di risorse previste dall’articolo 4. La mancanza di soldi impedisce già di essere efficace. Così come la mancanza di cedibilità. In Italia ha funzionato perché il credito di imposta era cedibile, cedendo a una banca che poteva finanziare l’intervento. Facendo il lavoro gratis, il lavoro veniva fatto. Qui ci si fa carico di spese potendo poi recuperare con il credito d’imposta l’anno successivo…sarà difficile trovare persone per fare questi lavori, potranno farli chi potrà permettersi di pagare subito cash e recuperarli in secondo tempo. Pochi riusciranno usarli. Escludete poi persone giuridiche e questo taglia la platea beneficiari e il possibile aiuto all’economia.

Vladimiro Selva, Libera: Per il fatto che i crediti non sono cedibili ci ritroveremo comunque a rimettere mano a questo provvedimento. Come Libera non voteremo contro la proposta, ma ci asterremo perché manca di efficacia, i crediti non saranno utilizzabili se non da persone abbienti e tanti altri non potranno beneficiarne. Ed è un problema ancora maggiore dal momento in cui l’incentivo non funzionerà e saremo di nuovo qua a parlarne.

Segue poi l’approvazione all’Art. 27 ter del Bonus per la tutela degli edifici esistenti di rilevante interesse storico, ambientale e culturale.

L’Aula passa ad esaminare il Capo IV “Interventi sulla produzione di energie rinnovabili e incentivi per la mobilità sostenibile”. All‘articolo 34 “Incentivi per la mobilità sostenibile”, Libera ritira il proprio emendamento dopo l’aggiunta da parte del governo di una precisazione al testo che destina i proventi della  tassazione sulla tariffa incentivante erogata dall’Aass a partire dal 1° gennaio 2021, derivante dalla produzione di energia elettrica da impianti fotovoltaici di potenza superiore a 20 kW, al fondo per interventi per il risparmio energetico e la produzione di energia da fonti rinnovabili.
All’articolo 37  “Incentivazione veicoli basso impatto ambientale” viene accolto l’emendamento di Libera.
Il Sds Canti spiega che l’emendamento di Libera è accoglibile “in quanto va a incentivare l’aquisto di colonnine di ricarica per la propria abitazione”. L’articolo emendato e approvato prevede quindi che “Per l’acquisto di nuovi veicoli alimentati ad idrogeno, puramente elettrici o ibridi di ultima generazione (plug-in hybrid) è riconosciuta l’esenzione dell’imposta sulle importazioni fino ad una concorrenza massima di euro 35.000,00 per un solo veicolo e per ogni proprietario o conduttore residente. L’imposta per l’acquisto di stazioni di ricarica presso immobili di civile abitazione e limitatamente ad una per ogni fabbricato è ridotta del 60%”.

I lavori consiliari infine si interrompono e riprenderanno nella giornata di lunedì pomeriggio. Sempre nella giornata di lunedì il Consiglio grande e generale è stato convocato d’urgenza anche in notturna per consentire all’Aula ulteriore tempo per l’esame dell’articolato del Bilancio 2021.

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